Peste e poesia

Redazione

L'attore in scena
L’attore in scena

Marco Mario de Notaris riprende il suo viaggio nella poesia con Gentil sorella rimanda lo voler tuo. Una passeggiata onirica in tempo di peste, che porta in giro con successo. L’attore sarà in scena dal 14 al 16 marzo al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, nei panni di un trovatore provenzale, nel suo ultimo giorno di vita, che per salvare il mondo, inventerà la poesia comica. Spettacolo leggero, ma ‘dotto’ come sempre per l’artista partenopeo, offre allo spettatore un ricco repertorio in versi dalla lirica medioevale, i sonetti di Rustico Filippi, Dante Alighieri, Cecco Angiolieri, Guittone d’Arezzo, Folgore da San Gimignano, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio. Sostenuto da effetti di luce, voci fuoricampo, in una dimensione da sogno, il bardo presenta i suoi dubbi circa la virtù di quest’arte. “Il poetare – si chiede – è scrittura e canto di struggenti versi illusionistici o di obiettive verità?” Così, stringe un patto con la Morte e si offre come vittima per salvare le vite degli avventori di un’intera locanda prossima a subire il tocco della Vecchia Signora. Dovrà però risollevare i loro animi prima di sacrificarsi, altrimenti la Peste continuerà per molti anni. Tra sonetti toscani e sirventesi, tra motti e tenzoni, racconti di rivoluzioni e carestie, egli troverà la morte nel pieno della vita, permettendo ai “poveri diavoli”, rintanati nella sperduta locanda, di proseguire oltre la peste.

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