Premio Anna Maria Ortese nello storico Castello di Prata

Redazione

La rete delle Istituzioni creata dall’Associazione Eleonora Pimentel di Napoli, presieduto da Esther Basile e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici conosciuto nel mondo, celebrano l’importante scrittrice Anna Maria Ortese, per la realizzazione del Premio letterario che portailsuo nome. L’evento è giunto alla X Edizione e si terrà nel Castello della famiglia Daga Scuncio, che custodisce e irradia storia e arte.

Il Premio coniuga Cultura, Memoria, Proposte contemporanee e per questo è stata realizzata quella sinergia necessaria fra ospiti italiani e stranieri nella convinzione che il Dialogo sia l’unica possibilità per una vera democrazia.

Per tale motivo è stato scelto il titolo: L’iguana da un suo romanzo. L’iguana, in natura, è un essere dall’aspetto assai poco attraente Nelle pagine della scrittrice, invece, essa diventa ibridazione mitica e assume l’aspetto, umano e zoomorfo assieme, della protagonista dell’omonimo romanzo.

L’iguana è figura densa di pietà e di emozioni, che cela, tra le sue grinze e le sue squame assunte a valore di rughe di donna partecipe e dolente, tutto il pudore di teneri sentimenti e tutta la consapevolezza penosa della sofferenza della vita.

Questa nuova figura mitica diventa emblema di tutte “le creature belle che pure ci sono, (ma che) noi conosciamo poco, troppo poco”.

Queste “creature”, dunque, al di là del loro aspetto esteriore, sono l’unica difesa dell’umano contro un mondo disattento e superficiale, che si rivela essere sempre più, come ci indica ancora l’Ortese, “una forza ignota, tremenda, brutale”. Per tale motivo è stata assunta proprio l’iguana come simbolo cui intestare il Premio Anna Maria Ortese.

Castello di Prata

Essa saprà accompagnarci nell’intento di contrastare l’agguato della nuova barbarie che mercifica la Parola, che la rende asservita all’amplificazione dei mass-media nell’assenza di un nuovo serio e libero statuto critico. Ci aiuterà, così, a vincere la disattenzione crescente per la riflessione del profondo, che tanto allontana dalla più autentica cifra dell’ humanitas e dell’impegno civile.

Le sezioni del Premio sono, come consuetudine, Narrativa; Saggistica; Poesia edita e poesia inedita; Cortometraggio; Fotografia; Musica. Le opere saranno selezionate da altrettante giurie di esperti, scrittori, giornalisti.

Le opere dovranno pervenire entro le ore 24 del 10 maggio 2023, in numero di 6 copie per ogni Sezione all’indirizzo: Esther Basile Via Camaldolilli, 24 – 80128 Napoli.

Per info e contatti: ester.basile@libero.it cell.: 340.7286605

La premiazione si terrà presso il Castello di Prata Sannita della Famiglia Scuncio, a partire dalle ore 17 del 1° luglio 2023; si concluderà con un Concerto e con Letture teatrali a cura degli artisti Anna Maria Ackermann; Milena Vukotic; Nicola Rando; Daniela Innamorati; Valerio Bruner.

Qualsiasi variazione di data sarà comunicata. Non si accettano deleghe da parte dei premiati.

La domenica successiva al Premio la Commissione sarà ospitata nel Palazzo Del Prete in Venafro per un report e per proposte culturali.

I premiati saranno inseriti in un albo d’oro conservato presso l’Istituto Filosofico.

 

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