Premio Girulà

Angela Matassa

Cuore Nero

La 15° edizione del Premio Girulà,  (Teatro Stabile Mercadante di Napoli), si è aperta all’insegna della letteratura. L’obiettivo è stato quello di puntare l’interesse sugli scrittori napoletani emergenti. Ad inaugurare il volume di autori vari “Napoli per le strade” (Azimut Libri) curato da Massimiliano Palmese, i cui ricavati sono destinati all’Ospedale Santobono.

La serata, condotta da Mimmo Liguoro e Francesca Rondinella (deus ex machina della manifestazione che ha ideato insieme al padre Luciano) è continuata all’insegna della festa per il teatro napoletano.

Una festa che rimarca la costante vivacità intellettuale di Napoli, anche se con qualche nota amara. Ciò è stato evidenziato da Davide Iodice (regista) che insieme a Mimmo Borrelli (autore) ha ritirato il premio migliore drammaturgia dello spettacolo per ‘A Sciaveca, prodotto dallo Stabile napoletano.

“Lo spettacolo – ha precisato Iodice – come altri tra quelli premiati, non avrà la possibilità di girare, cioè di avere visibilità altrove”. E la crisi, i tagli al settore teatro, è stata ancora sottolineata dal regista Carlo Cerciello, il cui spettacolo Don Giovanni ritorna dalla guerra di Odon von Horvàt  è composto da un eccellente stuolo di nove attrici cui è andato il premio come migliori interpreti non protagoniste, che hanno ricevuto la scultura di Oreste Zevola da Isa Danieli, partecipe delle problematiche espresse.

Roberto Azzurro (Terrore e Miseria del Terzo Reich), e Fulvia Carotenuto (Lina quella che fa brutti sogni) sono stati premiati come migliori attori protagonisti. Miglior attore non protagonista Giovanni Esposito (Delitto di parodia), mentre la migliore regia è andata ad Antonio Calenda per Lillipupa e migliore autore Massimo Maraviglia per Puccetto e Olopierno

Tra i giovani premiati Ivano Schiavi (Cuore Nero) ed Elisabetta Ventura (Il paese degli idioti). Migliori costumi Daniela Ciancio (Don Giovanni ritorna dalla guerra), migliore scenografia a Daniele Spisa (Lina quella che fa brutti sogni), un premio tecnico a Nicola Console e Alice Mangano per La Caccia. Migliori musiche originali ai fratelli Mancuso (Cantata per la festa dei bambini morti di mafia) che si sono esibiti in brani tratti dalla piéce. Miglior spettacolo ospite è andato a L’anima buona del Sezuan, ritirato da Margherita Di Rauso, mentre il migliore progetto di Teatro per ragazzi e con i ragazzi a Rosalba Di Girolamo per TFR – Trattamento di Fine Rapporto.

Tra i premiatori si sono avvicendati gli Assessori: Oddati, Guida, Marone, Gabriele e il maestro Michele Campanella. Nel corso della serata è stato ricordato lo scomparso Franco Nico, operatore culturale, impresario teatrale e musicista.

 

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