Sam Capuozzo

Maresa Galli

Marina ConfaloneUn ottimo cast ha interpretato Sam Capuozzo, lo spettacolo ideato da Marina Confalone, in collaborazione con Luciano Saltarelli e Roberto Azzurro, tratto da un soggetto originale di Marina Confalone.

La commedia musicale, presentata in anteprima lo scorso mese di agosto al Festival di Borgio Verezzi, ha inaugurato la stagione del teatro Diana.

La storia, ambientata negli anni Settanta (belli e coloratissimi i costumi di Daniela Ciancio), è quella di un’investigatrice grintosa, decisa, che sa il fatto suo, seducente e aggressiva. Il caso le fa incontrare il giovane collaboratore, lo studente di Psicologia Vincenzo, un bravissimo Adriano Pantaleo, con il quale condurrà un’ultima, fatale indagine.

Sam e Vincenzo vengono ingaggiati dalla moglie gelosa di un manager inglese bello e infedele. I detective si trasferiscono a Posillipo, nella lussuosa Villa Fravulella, accolti dalla governante, l’ottima Tina Femiano, anche lei poliedrica attrice di talento.

Qui, tra amori furtivi, delitti e intrighi, indaga Vincenzo, mentre Sam incontra l’amore…

A lungo applauditi gli attori Luigi De Falco, Vincenzo De Falco, Massimo De Matteo, Sergio Di Paola, Giuseppe Gavazzi, Yacoubou Ibrahim, Ivana Maione, la prorompente Loredana Simioli, sempre brava e ironica.

Molto belle le canzoni scritte per l’occasione da Elio e le Storie Tese.

Dove non convince la storia è sul sovrapporsi di diversi piani narrativi: il giallo, il vaudeville, il musical, il teatro dialettale e persino il cinema, con evidenti richiami all’Hitchcock e ad Orson Welles con  sequenze psicanalitiche di giochi degli specchi e luna park che ormai sono letteratura dell’immaginario collettivo. La stessa protagonista spiega di aver scritto la storia quattro anni fa per il cinema, immaginandola ricca di avvenimenti e colpi di scena. E di certo ha ragione Elio quando dichiara che all’attrice lo accomuna la volontà di cercare modalità espressive non comuni.

Ottimo anche il lavoro di Roberto Crea che ha ideato per le scene un sipario mobile che interseca i diversi ambienti.

Davvero peccato aver sprecato un’occasione di risata intelligente e giallo dalle tinte insolite con troppa offerta di generi, spunto per più di una commedia.

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