Scaramanzia, risate e lieto fine

Anita B.Monti

Massimo Masiello in una scena
Massimo Masiello in una scena

E’ una commedia molto rappresentata, che tratta temi sempre attuali, e non solo a Napoli. Quando si parla di superstizione, credulità, invidia, speranza e illusione, gli uomini sono tutti uguali. Eduardo De Filippo scrisse Non ti pago nel 1940, aprendo la strada al successo della compagnia che divideva con i fratelli e a un repertorio frequentato forse più dal fratello Peppino e oggi dal nipote Luigi De Filippo: Il teatro umoristico.

Questa versione di Peppe Celentano (“commedia del surreale e del sogno”) va in scena al teatro Bolivar di Napoli il 7 e l’8 marzo, con lo stesso Celentano protagonista, che cura la regia, Gabriella Cerino (Concetta e curatrice dei costumi), Massimo Masiello (Mario Bertolini, parte interpretata all’epoca da Peppino De Filippo), Emilio Salvatore (Don Raffaele), Gennaro Monti (l’avvocato Strumillo), Marcello Cozzolino (Aglietiello), Amedeo Ambrosino (Vittorio Frungillo,) Gaetano Gaudiero (Luigi Frungillo), Patrizia Zenga (Zia Erminia), Manuela Cervone (Stella), Claudia Coraggio (Donna Carmela), Tonia Carbone (Margherita la cameriera). Risate e lieto fine.

Scrisse Ennio Flaiano qualche tempo: “Senza esagerare ci si accorge che sono più vicini loro alla letteratura di quanto non lo siano molti autori d’oggi al teatro”.

 

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