Scompare il celebre musicista Vangelis

Maresa Galli

Una lunga e ricca carriera di musiche di straordinaria bellezza ed atmosfera che hanno reso indimenticabili film caratterizzati dalle sue colonne sonore: è morto, a 79 anni, Evangelos Odysseas Papathanassiou, in arte Vangelis, il musicista e compositore greco e la notizia della sua morte è stata data dal primo ministro Kyriakos Mitsotakis.

Vangelis è stato l’autore delle musiche di “Momenti di gloria” (“Chariots of Fire”), che gli fruttò il Premio Oscar, nel 1981, di “Blade Runner”, nel 1982, di “Missing”, nel 1982 e di “Alexander”, nel 2004. Profondo innovatore, forte di talento e grande creatività, ha spaziato dall’elettronica alla new age, dal pop rock alla classica al jazz. Il suo stile inconfondibile è caratterizzato da frasi melodiche brevi e arrangiamenti sinfonici di ampio respiro. Ha mutato la scena elettronica mondiale, rinnovando la musica da film, la musica cosmica degli anni Settanta e tutta la new age a venire. Assolutamente innovativo il suo uso delle decine di tastiere, expander e sequencer che adoperava con grande creatività e con rigore.

A soli sei anni, senza aver studiato musica, si esibisce con proprie composizioni. Polistrumentista, fonda diversi gruppi musicali pubblicando album sempre in classifica. Nei primi anni Sessanta forma la band dei Formynx, ma il suo gruppo più famoso, fondato nel 1968 con gli amici greci Demis Roussos e Louckas Sideras, è Aphrodite’s Child, band di pop rock famosa in tutta Europa per i brani “Rain and Tears” e “It’s five ‘o clock”. Artista schivo, rifiuta l’offerta degli Yes di sostituire Rick Wakeman in formazione, realizzando però una stretta collaborazione con Jon Anderson, cantante della band inglese. Dagli anni ‘80 realizza anche musiche per il teatro e il balletto.

Nuovamente al fianco di Ridley Scott, dopo il capolavoro “Blade Runner”, Vangelis compone la colonna sonora del film “1492 – La Scoperta del Paradiso”. L’album diventa disco d’oro o di platino in più di 17 paesi, tra i quali Belgio, Francia, Olanda, Italia, Spagna, Austria, Regno Unito e Canada, e in Germania gli frutta l’Echo Award come Artista Internazionale dell’Anno 1995 e il Leone d’Oro per la Miglior Colonna Sonora.

Altri due importanti riconoscimenti sono, nel 1992, il titolo di Cavaliere per le Arti e le Lettere, conferitogli dall’allora ministro della Cultura francese Jack Lang e l’anno successivo, il prestigioso premio musicale “Apollo”, conferitogli dall’Opera Nazionale di Atene. Vangelis collabora anche con Jacques Cousteau per il quale compone diverse colonne sonore. Va ricordata qualche incursione nella musica italiana con le sue collaborazioni, in veste di produttore e arrangiatore, con Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante, Patty Pravo e Krisma e un lungo sodalizio con Milva. Nel 1995 gli viene dedicato un piccolo pianeta da parte dell’International Astronomical Union’s Minor Planet Center, riconoscimento per il suo lavoro musicale che ha trasportato milioni di fan nelle meraviglie di spazi siderali.

L’asteroide 6354, “Vangelis”, è a circa 247 milioni di miglia dal sole, tra Giove e Marte, accanto ai pianeti Beethoven, Mozart e Bach. Nel corso della sua carriera il compositore ha scritto anche musica per eventi internazionali, tra cui l’inno per i Mondiali in Giappone e Corea del Sud del 2022. Parlando delle sue opere, l’artista ha detto: “tutto ciò che cerco di fare è far sapere al pubblico cosa penso attraverso la mia musica. Io porto solo la musica all’ascoltatore, poi tocca a lui farne ciò che vuole”. Non ha mai amato i riflettori ma solo comporre musica, grande, nobile artigiano delle note, di profonda sensibilità, rivoluzionario insofferente della ribalta, come i veri geni.

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