Se per una notte torna il City Hall

Maresa Galli

Una foto storica: Dino Luglio e Arlo Guthrie
Una foto storica:
Dino Luglio e Arlo Guthrie

E’ stato ed è un imprenditore/musicofilo/chansonnier innovatore, capace di portare in un piccolo e accogliente locale di Napoli Chet Baker, Andy Warhol, Ike Turner, Arlo Guthrie, Egon von Furstenberg, galleristi, fotografi, giornalisti, artisti e chi più ne ha…

Le grandi star americane sono tutte passate per il City Hall Café inventato da Dino Luglio che oggi testa nuovamente l’affetto che i napoletani, amanti del buon jazz e dell’ottima compagnia gli dimostrano ancora. Da anni vive ad Oslo dove ha in parte ricreato, nella sua taverna italiana “Roald & Umberto”, l’atmosfera del City, primo locale in Italia ad avere un Internet Café, curato da Daniela Condémi.

Torna nella sua Napoli e scatena la caccia all’invito dei fedelissimi che vogliono esserci per rivivere l’incanto di serate nelle quali si cenava, si incontravano o facevano nuovi amici, soprattutto si viveva la gioiosa simpatia di Luglio abile nel creare un ambiente raffinato, elegante ma non d’élite, informale e all’avanguardia, aperto all’arte a 360° dove era possibile ascoltare ottima musica, cenare squisitamente e magari incontrare Andy Warhol e Philippe Beuys in una tappa del tour organizzato da Lucio Amelio, in piacevoli conversari nel ritrovo di corso Vittorio Emanuele. A Napoli presenta la sua dolce moglie Natalya agli amici fedelissimi all’Oca Verde e all’Hard Rock. Ricorda senza nostalgia gli anni d’oro dello storico locale e racconta aneddoti, come quando convinse il manager di Stan Getz a portarlo a Napoli e la divina Astrud Gilberto, fermata solo dalla infausta chiusura del locale nel 2001. Racconta momenti di vita norvegese nei quali coinvolge il pubblico internazionale con i classici, con Corcovado,Les Feuilles mortes e altre immortali perle del suo sconfinato repertorio.

Dino Luglio oggi con Maresa Galli
Dino Luglio oggi
con Maresa Galli

Esorta, lui che militò nei Verdi, i napoletani ad agire, non solo come individui membri di Facebook ma come gruppi di cittadini che si fanno parte attiva per risolvere in modo concreto problemi della città. Esorta a rimettere in piedi la Cassa Armonica, ad esempio, ma anche altre storiche strutture abbandonate. Presenta il disco dei Cock’O’Drills per l’anniversario di Roald & Umberto, con la bella copertina disegnata dalla figlia Astrid.

La storia vuole che nel ’58, quando Elvis Presley faceva il militare in Germania, per due giorni prese una licenza e scappò a Napoli. Si temeva un suo rapimento ma in realtà corse a Pozzuoli da una donna che lo aveva stregato, tale Sofia… Luglio racconta che in realtà incise con i Cock’O’Drills un album di classici napoletani rivisitati nel suo stile unico e meraviglioso.

E intanto l’animatore di eventi e notti napoletane uniche e irripetibili sta scrivendo un libro su quegli anni propositivi di Napoli nei quali si sognava e si costruiva insieme. Un momento irripetibile nel quale si sperava che a Napoli potessero cambiare le cose – utopia possibile.

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