Site-specific per il Convento

Redazione

L’installazione

Nell’ex Convento dei Frati Olivetani in Vico Santa Maria a Cappella Vecchia 24 (Napoli) è stata inaugurata l’installazione site-specific di Giuseppe Manigrasso. Una parte iniziale dell’antico palazzo, recentemente restaurato, è stato arricchito dall’opera dell’artista con un murale dipinto a rami di vernice verde acrilico dai quali spuntano bolle di vetro come occhi nati spontaneamente per gemmazione, piccoli fiori trasparenti che ne punteggiano il percorso.

Giuseppe Manigrasso, uomo dall’eclettico talento, ingegnere, architetto, poeta, scultore, si è occupato di Poesia visiva e Arte sperimentale. Nel ‘68 ha presentato nella Galleria di Lucio Amelio “Environnements”, opere di poesia sonora e arte povera. Presente al Festival dei Due Mondi, fin dal ‘70, si è occupato di teatro, design per l’industria e architettura d’interni. Negli anni Ottanta ha diretto la Galleria di Arte Contemporanea di Napoli. Nel 2013 ha presentato Al Blu di Prussia la sua personale dal titolo “Acqua”: 40 sculture realizzate con tecniche miste in ceramica, terracotta con legno, vetro, plexiglas.

Manigrasso e l’installazione

Alla realizzazione dell’opera esposta a Via Cappella Vecchia ha collaborato il giovane artista Emmanuele Stanziano che commenta: “dopo aver lavorato, in collaborazione con Manigrasso, al progetto artistico “In funzione dell’altro” per la mia laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, si è creata fra di noi una sinergia, un comune sentire artistico e quindi ho partecipato, in piccola parte e con entusiasmo, alla realizzazione della sua opera site- specific”.

Anna Maria Liberatore

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