[wpdreams_ajaxsearchlite]

SOCIETA’ NICHILISTA

Redazione

Prodotto dal Napoli Teatro Festival Italia e andato in scena al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, Tu (non) sei il tuo lavoro è un dramma sulle conseguenze della crisi dell’occupazione. Lo spettacolo, che è firmato da Rosella Pastorino, è diretto da Sandro Mabellini, regista giovane ma non per questo privo di acume interpretativo. In una scenografia ridotta ai minimi termini, una coppia (impersonata da Silvia Giuliano e Umberto Petranca) imbastisce un dialogo serio e amaro sulla condizione di chi deve fare i conti con il precariato, i contratti a progetto, i workshop e i master a pagamento ma senza prospettive. Quale futuro è possibile programmare con un presente tanto incerto? Il plot, in sintesi, propone storie di ordinaria quotidianità in cui il pubblico può riconoscersi e identificarsi condividendo le angosce e i timori dei due protagonisti. Le frasi che corrono dall’uno all’altra e viceversa sembrano strutturate come una conversazione tra sordi in cui ciascuno sostiene le proprie tesi respingendo a priori quelle dell’altro. È la dimostrazione che i veleni provenienti dal mondo del lavoro logorano l’individuo fino a comprometterne la vita di relazione, le scelte sentimentali e quelle affettive. Affondando il dito in una piaga così dolente del nostro tempo, la pièce conquista un posto di tutto rispetto nel genere del teatro civile, dell’impegno a difesa dei diritti degli uomini e delle donne. Non è un caso che il titolo rinvii al romanzo cult Fight Club, impietosa denuncia del consumismo e dell’alienazione dell’uomo moderno. Come nel libro di Chuck Palahniuk, anche nel testo della Pastorino il nichilismo invade tutti gli spazi cancellando ogni speranza.

 

Notizie Teatrali © All rights reserved

Powered by Fancy Web