“Sogno o Sold Out”, Sannazaro 2024/2025

Angela Matassa

Intervista di Angela Matassa a Lara Sansone 

Sogno o Sold Out. Napoli è un teatro”. Filosofico, musicale, reale il claim di quest’anno per il Teatro Sannazaro di Napoli. Lo spiegano bene la direttrice artistica Lara Sansone e Sasà Vanorio, responsabile della sala di Chiaia.

E’ un dato di fatto. Infatti, sono stati tanti gli spettacoli rappresentati la scorsa stagione, esauriti ogni sera, che non tutti però sono riusciti a vedere”.

Fedeli alla doppia linea scelta da anni: tradizione e contemporaneo, i responsabili aprono il teatro anche a nuove comicità. Quest’anno saranno in cartellone anche Carlo Buccirosso (“L’erba del vicino è sempre più verde”) e Biagio Izzo “L’arte della truffa”) con le loro divertenti commedie.

A loro si affiancano, per la sezione Tradizione: Maurizio De Giovanni con “Mettici la mano”. Enzo De Caro con il suo “Avaro immaginario” in scena con Nunzia Schiano. Lina Sastri in “Voce ‘e notte”. Lara Sansone con “Café Chantant, rebelle” e “Festa d Montevergine”, due classici ormai di repertorio. Ancora, Peppe Barra con la favola in musica di Barra e Lambertini, “C’era una volta un Re”.

Otto spettacoli “la cui forza trainante – spiega la Sansone – non si esaurisce in una o più stagioni. Ma devono essere riproposti ciclicamente”.

Otto anche i titoli per la sezione Contemporaneo. E qui, c’è largo spazio alle novità, alle nuove idee, progetti e testi.

Inaugura la stagione Lucia Lavia con un testo di Vargas Llosa. Segue Marcello Cotugno, autore e regista di un testo ispirato a Orwell. A Pirandello si ispira, invece, Linda Dalisi con “La ragione degli altri”. Mario Gelardi porta in scena “Cuore puro”, un racconto giovanile di Roberto Saviano.

Segue una modern musical comedy: “Family” di Gipo Gurrado. Stefano Amatucci realizza “Il viaggio di Nabil”, “Storia d’immigrazione, – spiega – ma il tema principale sarà l’amore”.

Ivan Cotroneo scrive e dirige “La denuncia”. Chiude Lino Musella con il recital shakesperiano “L’ammore nun è ammore”.

 

A queste proposte si aggiungono gli altri progetti e laboratori: XXS, Sannazaro Young per i più giovani. Spicca tra i titoli, il lavoro dei Teatri di Carta, che realizzano uno spettacolo multisensoriale ed inclusivo, dedicato a bambini e bambine con disabilità e bisogni speciali.

Il progetto La sartoria con tre spettacoli. Le prime di settimana. Con testi di Stefano Ariota, Antonio Mocciola, Sergio Pierattini e Raffaele Viviani.

Sogno o Sold Out. Una stagione ricca che non si ferma qui. Il Sannazaro è sala sempre aperta e sede di concerti di musica classica e contemporanea.

Ingrid Sansone

Stagione teatrale particolarmente significativa, – conclude Lara Sansone – perché nell’anniversario dei trent’anni dalla scomparsa, e cento dalla nascita, di Luisa Conte, fondatrice del Teatro Sannazaro, organizzeremo eventi per non dimenticare una parte importante della nostra storia. Tutta la forza del nuovo che avanza, senza dimenticare le nostre origini”.

Sogno o Sold Out la dice tutta: non sono proposti abbonamenti né card perché “gli abbonati sono la morte del teatro“, afferma   Vanorio. Alle riproposte non vanno a teatro: spazio, dunque, a tutti, nuovi spettatori, napoletani e turisti.

 

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