Storia di uno

Angela Matassa

L'immagine di copertina del cd
L’immagine di copertina del cd

Parte dal basso e, coerentememte con la filosofia del crowdfundig: la promozione della cultura, offre qualcosa in più. “Storia di uno” è l’ultimo cd prodotto dal gruppo musicale Rua Port’Alba. Pubblicato dalla giovane casa editrice di Scampia Marotta & Cafiero, per la prima volta etichetta discografica, nel suo scrigno (10 euro) racchiude il disco con i tredici brani inediti, i testi e un cd vergine, affinché gli appassionati possano riprodurlo e farne dono, promuovendo la musica e la cultura.

Tredici brani nello stile del gruppo che negli Anni Novanta si caratterizzò esibendosi nelle fabbriche e portando tematiche d’impegno sociale e civile, sempre vicino alla classe operaia e a chi combatte per ogni giorno di vita. I pezzi sono scritti e musicati da loro con qualche chicca: il “Creuza de ma” di Frabrizio De André appare in veste partenopea, con un testo tradotto in dialetto da Lino Fragna (“Mulattiera del mare”), dal “concetto, però, intatto”, spiega Massimo Mollo.

Sette musicicisti, generazioni a confronto, per affrontare tematiche importanti. Il protagonista del volume è uno qualsiasi. “Abbiamo immaginato la storia di un ragazzo di Napoli, privo di mezzi e di opportunità che, a costo di una vita combattuta e difficile, comunque, a modo suo, ce la fa dignitosamente. E’ un eroe inconsapevole”.

Ironia, politica, ideologia, testi in vernacolo e in lingua per un gruppo che torna alla ribalta e mostra chiaramente il proprio orientamento. Tutti i pezzi, infatti, sono annunciati da un aforisma. Musica popolare, a tratti dolce, e trascinanti percussioni, per coinvolgere nelle parole e nelle note. Romantici, disillusi, innamorati, ma propositivi: è la sensazione che resta di loro dopo l’ascolto del cd.

Un momento dello showcase
Un momento dello showcase

Napoli, la città dai mille volti, dai talenti incomparabili, dalle tante contraddizioni. Napoli, madre e matrigna, che la si odi o la si ami, viene fuori da questa produzione con forza e tenerezza. Il brano “Quell’idea”, recitata da Marzia Del Giudice su un leggero tappeto musicale, racchiude lo spirito della band. Mentre “Resiste” o “Città mia” fanno riflettere e spingono all’azione perché la capitale della cultura e dell’arte continui a vivere. Per sempre.

Suonano e cantano Massimo Mollo (chitarra e voce), Marzia Del Giudice (voce), con loro Antonio Esposito (batteria), Roberto Giangrande (basso), Martina Mollo (piano, fisarmonica e voce), Caterina Bianco (violino e voce), Gianluca Mercurio (percussioni).

 

 

 

 

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