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SUL FILO DELLA MEMORIA

Redazione

Fino al 21 febbraio il regista lettone Alvis Hermanis porta in scena al teatro Mercadante di Napoli Le signorine di Wilko, tratto dal romanzo di Jaroslaw Iwaszkie-wicz, portato anche sul grande schermo dal regista polacco Andrzej Wajda.
Nel testo emergono i temi del ricordo e della memoria, temi cari al regista di Riga, che ambienta l’intera vicenda del romanzo negli anni ’30 del secolo scorso.
“Sono interessato al ricordo, a ciò che è stato. Personalmente – spiega Hermanis – mi sento ospite di questo secolo appena iniziato; sono più interessato al secolo che si è concluso. Un sentimento profondo, che ho ritrovato nelle pagine di Iwaszkie-wicz, legato alla vecchia Europa che se ne va.”  
Protagonista della storia è Wiktor Ruben, uomo ormai maturo che, colpito da un drammatico lutto, ha necessità di un lungo periodo di riposo. Decide così di recarsi a Wilko, il villaggio dove aveva trascorso tutte le estati della sua gioventù.

Nella sala Ridotto dello Stabile, invece, fino al 14 saranno rappresentati quattro brevi drammi: Catastrofe di Samuel Beckett, Il linguaggio della montagna, Il bicchiere della staffa, Il nuovo ordine mondiale di Harold Pinter, per la regia di Massimi-liano Farau.
Incredibilmente attuali, i testii oltre al tema dell’oppressione politica, della minaccia e della tortura, scoprono sottilmente anche quello della falsificazione dell’identità dell’altro, sino alla riduzione al silenzio e all’umiliazione.

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