Sull’amore con leggerezza

Angela Matassa

Una scena  (foto di Gilda Valenza)
Una scena
(foto di Gilda Valenza)

Hanno superato la prova napoletana, che un po’ li spaventava perché “il pubblico qui è molto esigente”. Carlotta Proietti, Marco Morandi, Claudia Campagnola, Matteo Vacca, in scena al Teatro Augusteo di Napoli, hanno ottenuto il consenso degli spettatori, usciti divertiti e soddisfatti dalla sala alla prima di ieri sera.

Protagonisti della commedia Non c’è due senza te, i quattro attori si sono esibiti in una prova non semplice, recitando e cantando per raccontare la storia di una bigamia, una storia d’amore, romantica, quasi d’altri tempi.

Sulla scena di Licheri e Cappellini, divisa in due appartamenti, con le canzoni di Marco Morandi, musicate da Enrico Blatti, i costumi di Susanna Proietti, la giovane compagnia ha riportato sul palcoscenico l’atmosfera dell’epoca d’oro della commedia con un testo che ricorda la trama di “Amori miei” (film del 1978 con Monica Vitti tratto dall’omonimo testo di Iaia Fiastri), ma con personaggi cuciti loro addosso dall’autore e regista Toni Fornari che ha ideato un finale a sorpresa, davvero inaspettato.

Hanno superato la prova anche i figli d’arte, il disinvolto Marco Morandi e la carismatica Carlotta Proietti che, nonostante il peso di un cognome importante, hanno dimostrato che l’arte ce l’hanno nel sangue e possono camminare da soli.

Certamente molto avrà fatto la ‘supervisione artistica’ di Gigi Proietti, produttore dello spettacolo che, messosi da parte, ha lasciato spazio alle capacità della seconda generazione, che, naturalmente, ha bevuto consigli e suggerimenti.

Una scena (foto di Gilda Valenza)
Una scena
(foto di Gilda Valenza)

Quattro personaggi, in fondo quattro protagonisti, nella vicenda della scrittrice Maria Teresa che per sentirsi pienamente appagata, sposa due uomini completamente diversi: Giorgio, pignolo professore di matematica, Danny, idealista e passionale cantautore, in crisi di creatività.

Sul tappeto i temi dell’amore, della bugia, della gravidanza nei discorsi femminili tra lei e Sara, amica ed editrice, ma è presente anche l’universo maschile, nello scambio di sensazioni e pensieri dei mariti, che manifestano le proprie insicurezze, i dubbi, le paure.

Dopo cento repliche dello spettacolo in piccole sale, a Napoli, il debutto in un teatro dai grandi numeri. Una “gavetta” che Gigi Proietti considera indispensabile per chi affronta questo mestiere. Pur se ha un cognome famoso.

Si replicha fino al 20 marzo.

Categorie

Ultimi articoli

Social links

Nuovo progetto

Notizie Teatrali © All rights reserved

Powered by Fancy Web