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“SWITCHED-ON-SUITES reloaded”: la danza multimediale

Anthea Principe

IL RITORNO DI UN ESPERIMENTO MULTIMEDIALE

Sul palco del Teatro Trianon Viviani di Napoli va in scena SWITCHED-ON-SUITES/reloaded, domenica 4 ottobre 2026 alle ore 20, un’opera basata su ideazione, regia e coreografia di Alessandra Petitti e sulle elaborazioni musicali e creazioni video di Marco Schiavoni. Questo progetto nasce a 26 anni di distanza dalla prima versione dello spettacolo. I due autori hanno scelto di strutturare una versione aggiornata, capace di dialogare con le nuove tecnologie digitali e di ampliare l’organico artistico originario per offrire una prospettiva contemporanea sul rapporto tra corpo e suono.

L’evoluzione del lavoro include ora sul palco la presenza di una seconda danzatrice, Sara Lupoli, e di una violoncellista live, Manuela Albano. L’integrazione di queste figure permette di raddoppiare la dinamica visiva e di garantire l’esecuzione musicale dal vivo, creando un tessuto sonoro e coreutico organico. L’illuminazione dello spazio scenico è strutturata a partire da un’idea di Pasquale Mari, mentre la drammaturgia è curata da Serena D’Altispitta. Gli abiti di scena portano la firma di Sasha, completando l’apparato visivo di una produzione che unisce differenti codici espressivi.

IL PARALLELO TRA BACH E DESCARTES

Al centro della struttura coreografica si collocano le Suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach. In questo contesto, le composizioni bachiane vengono scomposte, incarnate e danzate. La linea drammaturgica dello spettacolo trova un solido parallelismo teorico nel testo filosofico Le passioni dell’anima di René Descartes. L’intento degli autori non si limita alla semplice esecuzione coreografica o musicale, ma punta alla visualizzazione concreta delle Suites attraverso una prospettiva legata alla fisiologia musicale.

Immagine originale: Switched-on_A.Petitti@Marco_Schavoni
La locandina

Nel trattato filosofico citato, Descartes analizza il corpo, la mente e le passioni umane nel tentativo di classificarle, descrivendo le cause della loro nascita e le modalità con cui si esprimono. SWITCHED-ON-SUITES/reloaded riprende questo schema d’indagine per applicarlo al movimento e alla musica. Le passioni umane vengono analizzate attraverso il linguaggio multimediale, combinando la ricerca coreutica della danza con lo scenario sonoro generato dal violoncello e dalle immagini video. Si definisce così un percorso in cui la razionalità filosofica incontra la fisicità del gesto.

TECNOLOGIA E INTEGRAZIONE ARTISTICA

L’impianto acustico dello spettacolo si muove su un doppio binario. Da un lato vi è l’esecuzione acustica dal vivo delle Suites bachiane, dall’altro si sviluppa un esplicito omaggio alla musicista elettronica Wendy Carlos e al suo storico album Switched-On Bach. Il lavoro di Marco Schiavoni si inserisce in questo solco, unendo la tradizione del violoncello classico alle manipolazioni sonore digitali. Le creazioni video proiettate durante la performance interagiscono in tempo reale con i movimenti delle danzatrici, stabilendo una connessione visiva tra l’azione fisica e lo spazio virtuale.

La coreografia mette in scena un vero e proprio esperimento formale ambientato in una dimensione temporale sospesa, dove si sovrappongono ideale passato e futuro. L’obiettivo dell’azione scenica è stabilire il confine esatto tra il corpo e l’anima che lo abita, esplorando la relazione tra il gesto coreografico e la passione che lo genera, nonché il legame strutturale tra il suono dello strumento e la nota scritta sulla partitura. Attraverso questo approccio rigoroso e privo di elementi superflui, lo spettacolo offre al pubblico del Teatro Trianon Viviani un’occasione di riflessione sull’intersezione tra arte del passato e strumenti tecnologici del presente.

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