Tanti luoghi per un Festival

Redazione

Una scena di Prometheus
Una scena di Prometheus

DAL 4 AL 13 SETTEMBRE 2015 BENEVENTO CITTÀ SPETTACOLO

 

S’intitola Miti, eroi e gente comune la XXXVI edizione della storica rassegna. In programma 20 spettacoli tra prosa, danza, musica, oltre che mostre, convegni e numerose iniziative collaterali, come sempre ‘sparse’ per la città che sarà completamente animata.

Nel suggestivo Teatro Romano, messo a disposizione dalla Soprintendenza Archeologia della Campania, gli appuntamenti più importanti: lo spettacolo d’apertura, affidato ai maestri e agli allievi del Conservatorio di Musica “Nicola Sala”, che quest’anno celebrerà uno dei grandi miti della musica italiana: Il genio amato Giuseppe Verdi “raccontato dalle sue donne”; e la prima nazionale dell’”Orestea” di Eschilo messa in scena da Luca De Fusco per il Teatro Stabile Nazionale della città di Napoli. Unica trilogia ad essere sopravvissuta fino ai nostri giorni, l’Orestea racconta una storia suddivisa in tre episodi: l’assassinio di Agamennone da parte della moglie Clitemnestra, la vendetta del loro figlio Oreste che uccide la madre, la persecuzione del matricida da parte delle Erinni. Una maratona di tre ore con un cast d’eccezione compostro tra gli altri da Elisabetta Pozzi, Mariano Rigillo, Angela Pagano, Gaia Aprea, Giacinto Palmarini, Paolo Serra.

Nell’ambito del programma del Festival il tradizionale “Concerto all’alba” per ottoni ed il “Leggero ma non troppo”, dedicato alla musica di una leggenda della musica, Cole Porter ed in prima nazionale “L’amore per le cose assenti” scritto e diretto da Luciano Melchionna, un’esilarante, impietosa autopsia dei sentimenti; ma anche “Sandokan o la fine dell’avventura”, originale versione del romanzo di Sandokan, firmata da Giovanni Guerrieri, ambientata in una cucina con l’esercito di Mompracen composto da ravanelli, verza, carote e patate. Al teatro De Simone, Prometheus#2, simbolo di un sapere libero oltre il mito

da Eschilo a Robert Lowell, con Antonello Cossia, Paolo Cresta, Valentina Gaudini. ideazione, adattamento e regia Raffaele Di Florio

E infine “Raccontami Benevento”, momenti di teatro ispirati alla storia della città, le “Letture stregate”, l’ormai consolidato appuntamento con il convegno organizzato dal Centro Napoletano di Psicoanalisi e Società.

 

Giulio Baffi lascia la direzione dopo sei anni

“Nel ringraziare tutti i partner del Festival, le tante associazioni, la sovrintendenza e tutti quanti hanno espresso il desiderio di partecipazione costruttivo, saluto quest’anno un Festival al quale sono molto legato, al quale ho dato tanto e dal quale ho tanto ricevuto. L’anno prossimo Benevento Città Spettacolo dovrà cercarsi un nuovo direttore artistico, perchè questa è la mia ultima edizione.

“Me ne vado, però, soddisfatto. I numeri parlano chiaro negli ultimi 5 anni abbiamo registrato circa 40.000 presenze per un importo pari a oltre 181.000 euro, con una media di 136.000 euro annui. Questo vuol dire che il festival è piaciuto, è seguito e lascia segni della sua presenza.

Benevento Città Spettacolo fa parte della mia storia da 35 anni e continuerò a seguirla anche se come spettatore, sempre consapevole della sua importanza. E’ una realtà che c’è e ci sarà e che mi ha dato l’opportunità di lavorare bene”.

 

 

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