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Teatro Nuovo di Napoli, stagione 2026/2027

Anthea Principe

AL CENTRO I LINGUAGGI DEL PRESENTE

Il Teatro Nuovo di Napoli ha delineato la programmazione per la stagione teatrale 2026/202 seguendo il concetto di “Attraversamenti”, inteso come l’esplorazione della realtà contemporanea mediante il dialogo tra interpreti della scena nazionale, nuove drammaturgie e regie orientate alla sperimentazione.

Da ottobre 2026 ad aprile 2027, lo spazio di via Montecalvario ospiterà un calendario che unisce testi classici riscritti, teatro civile, espressioni corporee e satira politica.

L’obiettivo dalla direzione è quello di confermare il teatro come luogo di aggregazione fisica e di dibattito culturale, capace di intercettare le trasformazioni sociali e le sensibilità del pubblico moderno. La struttura del cartellone si sviluppa attraverso una pluralità di sguardi che intendono analizzare le contraddizioni della società attuale.

LE PRODUZIONI AUTUNNALI E LA RIFLESSIONE SUL POTERE

La programmazione della prosa inizierà ufficialmente dal 5 all’8 novembre 2026 con lo spettacolo “Il Presidente“, scritto da Davide Carnevali e diretto da Fabrizio Arcuri. L’opera, che vede sul palco l’attore Filippo Nigro, si presenta in una versione riscritta per questo specifico allestimento e approfondisce le implicazioni morali legate all’esercizio del potere e alla vulnerabilità della condizione umana.

Successivamente, dal 26 al 29 novembre 2026, in scena “Figli“, testo di Mattia Torre adattato e diretto da Fausto Paravidino. Nel cast, Edoardo Pesce, Silvia D’Amico, Carlo De Ruggieri e Cristina Pellegrino. La trama si concentra sulle dinamiche di una coppia che affronta la nascita del secondo figlio, descrivendo con realismo e ironia le problematiche economiche e gestionali collegate alla genitorialità nel contesto italiano contemporaneo.

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“Mistero buffo” 

IL TEATRO FISICO INTERNAZIONALE E LA TRADIZIONE NAPOLETANA

Il mese di dicembre 2026 vedrà l’inserimento di proposte focalizzate sul teatro di matrice corporea e internazionale. L’1 e il 2 dicembre 2026 andrà in scena “Apocalipsync“, un progetto di e con Luciano Rosso, co-diretto da Maria Saccone. Questo assolo, ideato durante il periodo della pandemia, utilizza le tecniche del trasformismo, della clownerie e del lip-sync per esplorare il tema dell’isolamento individuale.

Dall’11 al 13 dicembre 2026 sarà la volta de “La Lettera“, uno spettacolo di teatro fisico interpretato da Paolo Nani. La rappresentazione si basa su una struttura drammaturgica rigida in cui la medesima azione viene ripetuta quindici volte attraverso stili espressivi differenti, puntando sulla precisione dei tempi comici.

La conclusione dell’anno solare, dal 17 al 20 dicembre 2026, sarà affidata a “Enzo per Enzo – Gragnaniello vs Moscato“. L’appuntamento si configura come una sintesi tra espressione musicale e testuale, finalizzata a mettere in contatto due componenti distinte della tradizione artistica e poetica della città di Napoli.

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“Il presidente” (foto Alice Durigatto)

I CONFLITTI SOCIALI E LA SATIRA

Il nuovo anno si aprirà dal 14 al 17 gennaio 2027 con la commedia nera “Le Volpi“, scritta da Lucia Franchi e Luca Ricci. Sul palco reciteranno Giorgio Colangeli, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato, impegnati nel ritrarre i meccanismi della corruzione e dei compromessi all’interno delle realtà amministrative della provincia italiana.

Dal 22 al 24 gennaio 2027 lo spazio ospiterà “Mistero Buffo” di Dario Fo e Franca Rame. L’eredità della letteratura giullaresca e della satira popolare viene riproposta dall’attore Matthias Martelli, con la regia di Eugenio Allegri.

A febbraio la programmazione del Teatro Nuovo proseguirà con due titoli. Dal 4 al 7 febbraio 2027 andrà in scena “Le Dieu du carnage” di Yasmina Reza, per la regia di Antonio Zavatteri. La piéce descrive l’evoluzione dello scontro verbale tra due coppie di genitori. Dal 18 al 21 febbraio 2027 debutterà “Il medico dei maiali” di Davide Sacco, con Luca Bizzarri e Francesco Montanari. La trama, a sfondo grottesco, utilizza il paradosso di un veterinario coinvolto nelle dinamiche di successione della monarchia inglese per analizzare le forme dell’ambizione politica.

LA CONCLUSIONE DELLA STAGIONE TRA MEMORIA E TEATRO DI FIGURA

La parte finale del cartellone vedrà la presenza di Emma Dante, dal 11 al 14 marzo 2027, con lo spettacolo “Tango delle capinere“. Interpretato da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, il lavoro ricostruisce a ritroso la storia di una relazione sentimentale tramite il movimento corporeo e l’elemento musicale.

La chiusura della stagione di prosa avverrà dall’8 all’11 aprile 2027 con “Sorry Boys” di e con Marta Cuscunà. L’opera trae spunto da un fatto di cronaca avvenuto negli Stati Uniti e impiega il linguaggio del teatro di figura e degli oggetti per attivare una riflessione sui temi della maternità e dei modelli sociali femminili.

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“Il medico dei maiali”, Luca Bizzarri e Francesco Montanari in scena 

I PROGETTI PARALLELI E LE ATTIVITÀ COLLATERALI

Oltre al calendario della prosa, il Teatro Nuovo di Napoli integrerà la propria offerta con rassegne tematiche destinate a specifici segmenti di pubblico. Nel settore della danza e della coreografia sono previsti i progetti “Open Fest” e “Open Dance“. La dimensione musicale del territorio sarà approfondita attraverso il ciclo “Ausuliàre – Sounding Naples“, curato da Pasquale Scialò e articolato in quattro incontri di analisi culturale.

I nuovi linguaggi troveranno spazio con gli appuntamenti dedicati alla Stand-up comedy e con la vetrina “Nuove Sensibilità“, orientata alla valorizzazione delle compagnie teatrali emergenti. Tra gli eventi specifici figurano il “Napoli Queer Festival“, realizzato in collaborazione con Casa del Contemporaneo, e la serata “Drag Ring” del 21 novembre 2026, una competizione di lip-sync coordinata da Priscilla. Per le istituzioni scolastiche secondarie è stata confermata la rassegna di teatro scuola denominata “La rete dell’immaginario“.

(In copertina “Apocalipsync di Luciano Rosso) 

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