Teatro San Carlo, stagione 2015/2016

Angela Matassa

SAN CARLO DI NAPOLI: AFFIDATA A ZUBIN MEHTA LA DOPPIA INAUGURAZIONE. LA SINFONICA CON ČAJKOVSKIJ E LA LIRICA CON BIZET

 

Il Teatro di San Carlo di Napoli
Il Teatro di San Carlo di Napoli

Questa è la stagione “dell’ascolto”, dichiara in conferenza stampa la Sovrintendente del Teatro di San Carlo di Napoli, Rosanna Purchia. Le critiche degli esperti, il parere del pubblico, la voce degli interni alla struttura hanno dato suggerimenti e proposte che aiutano a crescere. Li ringrazia tutti la Purchia, lanciando una nuova sfida per “The Golden Stage”: quattordici mesi per la prossima stagione 2015/2016 con 20 titoli in abbonamento, 4 produzioni (Carmen di Georges Bizet, Norma di Vincenzo Bellini, Zenobia in Palmira di Giovanni Paisiello, e Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev coreografia di Leonid Lavrovsky, rivista da Mikhail Lavrovsky) , 3 coproduzioni mai viste al San Carlo (Falstaff di Giuseppe Verdi, il dittico Goyescas di Enrique Granados e Suor Angelica di Giacomo Puccini, Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart), 23 concerti sinfonici, 16 titoli per la stagione lirica e di balletto, 3 per Autunno Danza e ancora 3 titoli d’opera per il “San Carlo Opera Festival”. 150 alzate di sipario complessive.

Abbiamo resistito in questi anni, – dice – aperto alla società civile, formato una squadra giovane. Il pubblico è ormai pronto a scegliere tra le nostre proposte”. E per invogliare gli spettatori, il Lirico offre abbonamenti a prezzi politici, con una riduzione del trenta per cento rispetto all’anno scorso: per Under 35 e Over 65 (a 60 euro), biglietti per i ‘pulcini’ che già frequentano il Lirico.

Un’altra novità è aver “ripristinato il rito del teatro”: alle prime, dunque, torneranno gli abiti da sera e i papillon. Sarà promosso un carnet speciale per cenare dopo lo spettacolo, incontrando gli artisti tra i tavoli. Il programma Educational e altre iniziative, oltre naturalmente, alla scuola di ballo, completano la ricca offerta.

Confermata la presenza di Zubin Metha per la Sinfonica. “La rinnovata presenza del Maestro – commenta la responsabile – conferisce ulteriore prestigio alla nostra programmazione”. Il direttore indiano dirigerà le celebrazioni di Paisiello con due produzioni a trecento anni dalla nascita di Carlo di Borbone (che volle l’edificazione del Massimo partenopeo): al Teatrino di Corte di Palazzo Reale due sue opere: Zenobia in Palmira, con la regia di Riccardo Canessa, direttore Francesco Ommassini, e La grotta di Trofonio. Sarà rievocato il culto di San Gennaro (con la “Cantata” di Pasquale Cafaro, di cui quest’anno ricorrono i 300 anni dalla nascita), ci sarà Fabio Luisi, tornerà Daniel Oren, parteciperanno gli attori Toni Servillo, Peppe Barra, Mariano Rigillo. Infine, la Purchia annuncia il nuovo direttore: Paolo Pinamonte, che si dice onorato e felice di essere nel Lirico più antico del mondo, al quale aveva pensato con trasporto negli anni.

Una programmazione che tiene conto del classico tradizionale, che non dimentica i grandi napoletani e i più eccellenti tra maestri e compositori che sono passati per il Teatro di San Carlo, gli innovatori, la contemporaneità con opere e registi di nuova generazione, quali Andrea De Rosa e Pippo Del Bono.

Pensando ai prossimi anni, i rappresentanti del Massimo: la sovrintendente Rosanna Purchia, il vicepresidente Maurizio Maddaloni e il presidente Luigi De Magistris, commentano:“Grazie ad una ritrovata tranquillità gestionale ed economica che consente di guardare con maggiore serenità al futuro, è già programmata l’inaugurazione della stagione 2016 – 17: sarà Otello di Gioachino Rossini opera di cui ricorre il bicentenario e che il pesarese compose proprio a Napoli, dove debuttò il 4 dicembre 1816 al Teatro del Fondo (oggi Mercadante)”.

 

Tutte le info su:

www.teatrosancarlo.it

 

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