Un amore a ritroso

Redazione

Una scena
Una scena

Il mese di dicembre la Galleria Toledo di Napoli lo dedica a Emma Dante. La controversa drammaturga e regista siciliana è in città per una residenza teatrale e una serie di laboratori formativi diretti a giovani attori e danzatori. Rientra in quest’attività partenopea anche la messinscena dell’ultimo spettacolo Ballarini – Trilogia degli occhiali capitolo III (4 – 14 dicembre) con Manuela Lo Sicco e Sabino Civilleri. I precedenti capitoli sono: “Acquasanta” e “Il castello della Zisa”. Storie di ricordi e di racconti, ambientati nella sua antica terra, carichi dei sapori, dei colori, degli odori meridionali.

Emma Dante è ormai di casa nella nostra città, dove ha presentato quasi tutte le sue opere da più di un decennio a questa parte. Un ritorno felice, dunque, nel 2014 accanto alla riproposta di “Le sorelle Macaluso” per il Mercadante e alla presentazione del libro “Le principesse di Emma”, rilettura creativa delle favole dei fratelli Grimm, illustrate dalla scenografa Maria Cristina Costa, edito da Baldini & Castoldi.

 

Ballarini racconta un’intensa storia d’amore.

In una stanza, una vecchia donna è china su un baule aperto. Si alza con in mano una spina elettrica e una presa; non appena le collega sopra la sua testa si accende il firmamento. Da un altro baule appare un uomo vecchio che la guarda e le sorride amoroso. Lui si avvicina a lei. Lei l’aiuta a indossare la giacca di un abito da cerimonia che prende dal baule. Ballano. Lui con la testa poggiata sulla spalla di lei.

Lei aggrappata alla giacca di lui. Si baciano. Lui la tocca. Lei si fa toccare. Lui le strofina la coscia con una gamba. Lei gli tiene la gamba per non fargli perdere l’equilibrio. Lui si sbottona la giacca e poi la patta dei pantaloni. La stringe a sé. Ha un orgasmo. Lei si soffia il naso e si gratta la coscia. Lui estrae dalla giacca un orologio da taschino: meno 5… meno 4… meno 3… meno 2… meno 1… al rintocco della mezzanotte lui fa scoppiare un piccolo petardo. Lui e lei si baciano. Lui infila la mano in tasca ed estrae una manciata di coriandoli. Li lancia in aria, festoso. La guarda. Lei lo guarda: “tanti auguri, amore mio.” Lui da un baule tira fuori una bottiglia di spumante. Lei dall’altro baule estrae un velo da sposa e se lo appoggia sulla testa, poi fa suonare un vecchio carillon. Si tolgono la maschera da vecchi, inforcano gli occhiali e riprendono a ballare. Sulle note di vecchie canzoni lui e lei festeggiano l’arrivo di un nuovo anno ballando a ritroso la loro storia d’amore.

 

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