Un face-à-face inesorabile

Redazione

Un enigma è un problema senza soluzione, un mistero del senso e – come per la partitura musicale di Edwar Elgar che ispira il titolo del dramma, costruita attorno ad un tema principale in fuga nel labirinto di molteplici variazioni – l’enigma è il protagonista anche del misterioso incontro/intervista tra i protagonisti”. Dichiara Matteo Tarasco regista di Variazioni enigmatiche di Éric-Emmanuel Schmitt. Lo spettacolo è prodotto dall’ormai consolidata ditta Mauri-Sturno. I due attori, che hanno interpretato grandi classici, dal dramma alla tragedia, ripropongono il testo a Roma al Teatro Parioli dal 4 al 13 marzo 2022.

Abel Znorko premio Nobel per la letteratura che, per fuggire gli uomini e la volgarità del mondo, si è rifugiato in un’isola sperduta nel mare della Norvegia e in questa solitudine mantiene vivo, attraverso una corrispondenza amorosa che ormai dura da vent’anni, l’amore per una donna misteriosa. E Erik Larsen giornalista che ha preso il pretesto di un’intervista per poter incontrare lo scrittore. “Ma qual è il vero motivo dell’incontro? – si chiede Glauco Mauri – E perché il grande Abel Znorko, quest’uomo solitario e misantropo, ha accettato per la prima volta di ricevere uno sconosciuto giornalista? Come in un thriller dei sentimenti, ritmato da drammatici colpi di scena, due uomini si scontrano in un’alternanza di crudeltà e di tenerezza, di ironia feroce e di profonda commozione: un’intervista che presto si trasforma in un’affannosa, affascinante scoperta di verità taciute. Ma solo alla fine, l’ultima lancinante rivelazione svelerà il vero motivo dell’incontro… e l’uomo scoprirà nell’altro uomo lo stesso bisogno di comprensione e d’amore”. Una partita a scacchi, un thriller psicologico, un incontro-scontro tra due uomini legati alla figura di una donna.

 

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