Un tesoro in mostra

Redazione

Marcello Orilia con la moglie Maria Teresa Piscicelli Taeggi
Marcello Orilia con la moglie Maria Teresa Piscicelli Taeggi

Al Museo di San Martino di Napoli, sono state recentemente riaperte le sale della Collezione Orilia. La mostra curata dalla Sovrintendenza per il Patrimonio storico artistico, con il patrocinio del Ministero dei Beni culturali, ha restituito alla città un corpus di opere d’arte raccolte nei primi decenni del 900’ con passione e  competenza da Marcello Orilia. Il nobil uomo, classe 1880, definito per la sua eleganza “il Brummel napoletano”, era anche un noto collezionista e frequentatore delle più importanti aste internazionali. Alla sua morte, la  moglie Maria Teresa Piscicelli Taeggi, per onorarne la memoria,donò allo Stato gran parte della loro collezione d’opere d’arte destinata in seguito al Museo di San Martino. Oggi vi sono in mostra raffinate porcellane di manifattura  europea ed italiana, tra cui la Real Fabbrica di Capodimonte, con la celebre caricatura del ministro Tanucci e due inedite Muse in bisquit di Giovanni Volpato. E ancora ceramiche cinquecentesche della bottega di Domenico da Venezia, ceramiche sei-settecentesche delle Fabbriche di Palermo e Caltagirone ed una preziosa raccolta di bastoni da passeggio  e di antichi ventagli di manifattura francese. Tra i pezzi più interessanti,un tavolo rettangolare del 600’, appartenuto a Gabriele D’Annunzio.

A conclusione dell’evento il nipote, Giacomo Piscicelli Taeggi , ha illustrato, con interessanti aneddoti, gli usi ed i costumi dell’aristocrazia dell’epoca, descritti anche nell’elegante ed esaustiva brochure edita da Artem su “La Collezione Orilia”.

Anna Maria LIberatore

 

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