Un tris ironico

Angela Matassa

Le tre protagoniste
Le tre protagoniste

Sono Les Amazones del francese Jean-Marie Chevret che in Italia diventano Tre donne in cerca di guai. Corinne Clery, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi, saranno in scena al Teatro Delle Palme di Napoli fino a domenica con una commedia che tratta, con ironia e divertimento, il tema della solitudine e dei disagi delle donne di mezza età, per la regia di Nicasio Anzelmo.

La Clery, innamoratasi a Parigi del testo che da nove anni riscuote successi, ne ha voluto la trasposizione in italiano (curata poi da Mario Scaletta) e in compagnia altri due nomi eccellenti. “Interpretiamo tre tipologie diverse di donne, che esistono nella realtà, – dichiara l’attrice – affrontiamo con eleganza temi quale la solitudine, l’omosessualità. E c’è da ridere. Quanto alle mie compagne di scena sono perfette. Formiamo una bella squadra”. Lei (sensuale fotografa del celebre “Histoire d’O”) è Annie, che dopo trent’anni viene licenziata dal Club Med ed è convinta di essere ancora la femme fatale di una volta.

Anche Barbara Bouchet esprime il suo interesse da artista e da donna. “Il testo mi è subito piaciuto come il ruolo che mi è stato assegnato. Micky è una figura energica, risoluta, forte, ma non priva di debolezze e fragilità. La compagnia, poi, è una famiglia. Ognuno di noi ha avuto la sua splendida carriera, non abbiamo bisogno di fare le prime donne o di essere gelose”.

Per Iva Zanicchi si tratta quasi di un debutto sulla scena, dopo la musica, i dischi, l’intrattenimento televisivo, la politica. “E’ il sogno di tutti gli artisti finire la carriera in palcoscenico. – dice – Mi piace molto scrutare gli spettatori e ogni sera mi diverto come quando canto. Perciò, non rinuncerò a far sorridere il pubblico nel mio ruolo di Martine, abbandonata dal marito dopo trent’anni di matrimonio”.

Tre icone, tre star, tre personaggi molto diversi, che si trovano a convivere, con accanto un vicino gay (Giovanni Di Lonardo). Ma la quotidiana e normale routine viene scossa quando un ospite inatteso, l’aitante trentenne, Guilleme (Nicola Paduano), arriva a casa loro, scompigliando abitudini, principi, convivenza.

Infine, le amazzoni non si lasciano travolgere più di tanto, facendo emergere la forza e la determinazione femminile.

A parte i vostri nomi eccellenti, perché la commedia piace tanto? “Innanzitutto, siamo un tris inusuale. – spiega la Clery, interprete di personaggi cinematografici, teatrali e televisivi – Iva è stata una piacevolissima sorpresa in scena, Barbara è rimasta nel cuore di tutti. C’è ironia nell’affrontare i problemi di queste donne, ma non manca l’allegria e questo piace. Il tema dell’omosessualità è all’ordine del giorno. E’ un’alchimia che funziona”.

Napoli una città cara. “Io l’amo davvero. – commenta la Clery, che ha lavorato anche con Rivieccio e Izzo e che come la Bouchet ha sposato un napoletano – Inoltre, ci ha portato fortuna, perché con questo spettacolo abbiamo debuttato qua esattamente un anno fa”. Quanto alla Zanicchi, che ha tanti amici tra cantanti e artisti, resta pure ammirata dalla bellezza del panorama.

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