Un viaggio senza approdo

Redazione

Una scena
Una scena

Dal 21 al 24 gennaio il teatro Galleria Toledo di Napoli ospita La Compagnia degli Innamorati Erranti che presenta Canto d’un poeta che se ne muore (a Orlando Bodlero), versi di Mario Fedeli, con Daniele Fedeli, Manuela Mosè, musiche di Mozart, Strauss, Offenbach, musiche originali di Daniele Fedeli, che ne cura la regia.

 

Mario Fedeli: “Orlando Bodlero è lo sforzo di invocare l’antica nascitura della mania poetica.

Orlando Bodlero è il tentativo di chiamare la rapacità tenebrosa del maschio e il femminile dimenticato per realizzare una trasmutazione rivoltante che non può più essere soltanto una rivoluzione.

Orlando Bodlero è tutta una lotta che divide, è un’onda emozionale che squassa e afferra nella sua corposità vivente e che spinge l’Uomo a recuperare la sua statura gigante e riconsegna alla Natura la misura che certi piccoletti invidiosi le hanno tolto.

Non c’è storia in Orlando Bodlero, c’è un evento Orlando Bodlero che agisce per comunicazione rovesciata, qui si taglia il filo del racconto, è un viaggio-senza-approdo, luogo di non-appartenenza quindi non-luogo, è la tracotanza degli occhi che si espandono nella totalità delle volte stellanti e stanno su tutte le rotte, è un’impresa sottile e verticale che s’arrischia a erigere un’architettura che culmina nella meno plastica fra le ascensioni artistiche: la musica.

Orlando Bodlero vuol dire giungere a nulla e farne una meraviglia”.

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