Una creatività forte e pensosa

Maresa Galli

Un'opera in mostra
Un’opera in mostra

Lo avevamo apprezzato tra i protagonisti della suggestiva e originale mostra Gennaro/San Gennaro, sedici artisti ri-leggono la figura del Santo al Sabinalbano Studio. Lo ritroviamo, sempre nell’elegante e modernissima Galleria di salita Vetriera 15, con la personale “Somnii Explanatio. Ecco il mio sogno” di Giuseppe Panariello, visitabile fino al 30 dicembre 2014. Grandi opere, per intensità, ispirazione, dimensione, si aprono agli occhi del pubblico che assiste a diverse sfumature del “Sogno”, in corda, grafite, lamiera, oro in fogli, polvere di ferro, all’incantevole “seriale” successione de “Il Mio Sogno” 1, 2, 3, 4, calda sequenza di oro e grafite che lega nelle corde dell’essere, nell’Io più autentico. Come una ferita mai sanata tra l’elemento primitivo, selvaggio dell’uomo e il suo essere ipertecnologico e futuribile, “Primitivo – senza coloranti” mostra il legame temporale tra ere differenti, con immutata sostanza. Panariello ama il nero, “tremenda sorgente di forma capace di unire al mistero la potenza”.

E “materiali parlanti” dell’artista sono alla base delle sue opere che rimandano all’essenzialità nelle forme, nei cromatismi, nella ricerca intellettuale che restituisce valore all’uomo, tensione etica. Una poesia le due opere che immortalano il “Silenzio”, con una lavorazione artigianale e avanguardistica ad un tempo che mescola sapientemente grafite, colla vinilica, lamiera. Colpisce l’installazione “La grande aquila”, un’emozione fatta di ferro, carta pesta, polvere di bronzo, acrilico. Colpisce il rigore formale che rimanda alla creatività assoluta, all’arte come ricerca di nuove dimensioni per sondare tutto ciò che va oltre la materia, oltre il sensibile – perché siamo fatti di ombre ma soprattutto di luce.

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