Una locanda per Annella

Anita B.Monti

Leopoldo Mastelloni e Lara Sansone
Leopoldo Mastelloni e Lara Sansone

Riallestito il testo di Davino, che fu già adattato da Michele Prisco

Il teatro Sannazaro di Napoli si trasforma in taverna per accogliere il pubblico di avventori-spettatori e assistere al nuovo allestimento di Annella di Portacapuana, testo di tradizione scritto da Gennaro Davino, rappresentato quasi ogni dieci anni nella sala che fu il regno di Luisa Conte.

Lo spettacolo inaugura questa sera la stagione della sala partenopea con una versione attualizzata, ma comunque fedele all’originale. Ne sono protagonisti Lara Sansone (che cura anche la regia) e Leopoldo Mastelloni. L’una nei panni di Annella, l’altro nei panni di sua madre Porzia, titolare della locanda e che nella versione un po’ rimaneggiata assume un ruolo meno predominante rispetto a quello della giovane figlia.

Abbiamo colto una sorta di sottotesto – spiega Mastelloni, che l’aveva interpretata tredici anni fa – nel quale si affrontava il tema della condizione della donna. Quando fu scritto – precisa l’attore, che quarantatrè anni fa, per l’inaugurazione del Sannazaro, interpretava il ruolo del giovane Meniello – certe cose si dicevano solo in casa, in famiglia, tra mamma e figlia, oggi, possiamo rendere le urgenze femminili con forza e apertamente. Rappresentare una ragazza che va avanti nelle proprie convinzioni, che non ascolta né la famiglia, né tanto meno quel che dice il quartiere; ha una propria indipendenza e vuole uscire dai canoni. E’ una sorta di presepe molto umano: anche i pastori hanno un’anima”.

Le due protagonsite: Porzia e Annella
Le due protagonsite: Porzia e Annella

Con la sua regia, Lara Sansone ha ripreso l’uso di utilizzare tutto lo spazio del teatro, sala, balconata, loggione, per trasformarlo nella locanda e calare il pubblico nell’atmosfera e nell’ambientazione descritte dall’autore.

Anche le musiche saranno “d’epoca”, spiega il maestro e arrangiatore Paolo Rescigno, che utilizza gli strumenti del tempo per un accompagnamento musicale leggero, che non sovrasti l’azione.

Inoltre, seduti intorno a grosse botti di Amarena, il vino dell’epoca, gli spettatori godranno di fritturina mista e di un bicchiere di vino rosso, seguendo le disavventure della giovane Annella e dell’innamorato Meniello. “Ma il finale è a sorpresa – aggiunge Mastelloni, mamma un po’ sopra le righe, che non vuole accettare d’invecchiare – Non ne parliamo. Questo sarà uno spettacolo intrigante e provocatorio”.

In compagnia con loro, il gruppo di attori storici: Ingrid Sansone (sorella di Lara), Vincenzo de Lucia, Mario Aterrano, Ciro Capano (che partecipò all’ultima edizione), Giosiano Felago, Ettore Massa, Lucio Pierri, Matteo Salsano, Pasquale Serao, Chiara De Vita, Lucia Armonia, Michele Conte, Alessandro di Napoli, Adriano Poledro. E i giovanissimi scugnizzi, figli d’arte: Greta Gallo, Gabriel e Christofer Vanorio.

Teatro di tradizione, dunque, un po’ rinnovato nello stile e un modo per riscoprire il dialetto. In teatro gireranno alcune cartoline gialle sulle quali sono stampati frasi e modi dire tipici del nostro vernacolo.

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