Van Gogh, mostra multimediale a Palazzo Fondi

Renato Aiello

L’eredità di Van Gogh oggi risiede senz’altro nel gusto espressionista del colore, soprattutto in epoca più recente, con le nostre fotocamere digitali e gli smartphone ormai impostati e “tarati” su colori accesi, saturi, intensi”. Vincenzo Sanfo, professore e curatore della mostra multimediale dedicata a Van Gogh a Palazzo Fondi a Napoli, non ha dubbi sul lascito culturale dell’artista olandese per le nuove generazioni e per quelle che verranno ancora dopo di noi.

La stanza di Arles

Il binomio arte e tecnologia trova così spazio felice nelle sale del primo piano dello storico Palazzo Fondi a via Medina, con l’esposizione che dal 19 marzo e fino al 26 giugno 2022 è aperta al grande pubblico. Occhio strizzato in particolare ai più giovani in questo evento espositivo dal titolo “Van Gogh Multimedia e la Stanza Segreta”, i quali potranno avvicinarsi così all’opera del maestro espressionista attraverso i linguaggi più moderni e magari vicini alla loro sensibilità.

Palazzo Fondi

Tra la mitica camera di Arles dipinta da Vincent Van Gogh – e riprodotta per l’occasione fin nei minimi particolari con letto e sedie, – video documentari, abiti e tessuti ispirati ai suoi capolavori indiscussi, occhiali per la visione nella realtà aumentata e proiezioni dei quadri più famosi, spiccano però anche alcune opere originali. Le litografie, i disegni e le acqueforti di Cormon, Gauguin, Bernard, Cézanne, Toulouse-Lautrec ed altri artisti, praticamente gli amici di Vincent (sottotitolo della mostra, non a caso), compongono infatti la parte più classica e canonica dell’esposizione organizzata dalla società Navigare srl, di cui Salvatore Lacagnina è produttore esecutivo.

Al vernisssage del 18 marzo, riservato alla stampa accreditata e agli ospiti invitati, si sono svolti ben due momenti artistici: la prima performance ha visto l’artista di origine ucraina Natali Ferrary utilizzare l’arte pittorica della body art, per realizzare la Notte Stellata di Vincent Van Gogh sul corpo di una modella; il secondo spettacolo, invece, realizzato dalla Haus of Swan sulle note musicali incalzanti psyco-rock, ha accompagnato una rilettura della relazione del genio olandese con la prostituta Cien in chiave contemporanea, grazie all’attualizzazione del personaggio. Un’operazione espositiva consigliata in special modo a scuole e ragazzi, e a tutti gli appassionati di nuove tecnologie, che riporta a Napoli le luci e il colore del padre dell’Espressionismo.

 

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