
Fa ancora centro Tony Laudadio con il suo nuovo testo Birre e rivelazioni, in scena alla Sala Assoli di Napoli dal 20 al 25 ottobre. Se in vino veritas, in birra emozioni, disagi, conflitti. Come sempre nelle sue messinscene, l’autore attore regista sviluppa lo spettacolo per quadri. Qui sono i boccali colmi a scandire gli incontri, le rabbie, la consapevolezza dei due protagonisti. Ancora una volta, scava nel mondo maschile e questa volta tratta il tema dell’omosessualità.
Solo uno spunto naturalmente, perché come sempre quando si entra nella sfera dei sentimenti non ci sono temi o confini che tengano. L’incontro tra Sergio, il padre del giovane Francesco e Marco, il suo insegnante, in assenza del protagonista di cui si discetta per tutto lo spettacolo, dà il via ad una serie infinita di quesiti, turbamenti, conflitti che riguardano tutti noi.
Un padre tradizionalista, uomo semplice, proprietario di un bar, viene messo a confronto con l’omosessualità del figlio, che lo sconvolge. Ma soprattutto lo sconvolge la scoperta di non aver mai avuto un rapporto aperto e scambievole con il figlio. Sarà il professore di Lettere a confessargli che è stato lui il suo confidente. Così, un po’ alla volta, una birra dopo l’altra, sera dopo sera, nel giro di pochi mesi, gli incontri porteranno a un cambiamento in entrambi. Il padre tradizionalista, cieco di fronte a certe situazioni, sconvolgerà la propria vita e i propri principi. Per l’amore che nutre per il figlio, non solo ne accetterà la diversità, ma si renderà disponibile ad inimmaginate concessioni.
Il docente da parte sua, inizialmente fermo nelle proprie convinzioni, autoritario, a volte arrogante, cambierà la propria visione della vita. Otto birre non per ubriacarsi ma per guardarsi dentro. Accompagnate dalla musica cult di Simon & Garfunkel.
Autore anche della regia, Tony Laudadio adopera pochi elementi scenici: un banco con le bottiglie, pochi tavolini, quattro sedie per poter discutere, affrontare, litigare, pacificarsi con il padre di Francesco, un perfetto Andrea Renzi nei panni di un papà di una semplicità all’inizio quasi disarmante, infine trasformata in amore senza limiti.






