Viviani nel tempio della tradizione

Anthea Principe

Una scena
Una scena

Inaugura la stagione nel segno della grande tradizione, memore dei grandi successi del passato, ma con l’entusiasmo e lo spirito delle nuove generazioni, il teatro Sannazaro di Napoli. Il 25 ottobre (alle ore 18,00) Lara Sansone mette in scena Morte di Carnevale di Raffaele Viviani. “Una nuova sfida per noi – dice la direttrice artistica – e un percorso annunciato”.

Continuando nel segno tracciato negli anni, recupera il genere antico, “mai vecchio” da far conoscere anche ai giovani.

E se i più anziani ricordano la versione celebre con Luisa Conte, Carlo e Nino Taranto, nei panni dei protagonisti, lo spettatore di oggi assisterà a una messinscena fedele all’originale ma moderna nei tempi e negli stili. “Vogliamo anche salavaguardare la nostra bella lingua ormai quasi perduta, – spiega la Sansone, interprete e regista – con termini a volte oggi incomprensibili”.

Accompagna lo spettacolo l’omaggio a Nino Taranto, interprete di molte altre commedie al fianco di Luisa Conte, nel trentennale della scomparsa. In sua memoria molti eventi sono stati promossi dalla direzione artistica: un galà, la mostra “Nino Taranto ha 100 anni”, allestita nel foyer. Cinquanta pannelli ne ricostruiscono la vita artistica, dal debutto ancora giovanissimo fino ai successi teatrali, cinematografici, musicali, televisivi; alcuni oggetti personali, costumi di scena.

Ancora bambina, Lara Sansone sempre accanto a nonna Luisa lo ricorda con affetto: “E’ stato un pilastro, consacrato da successi senza fine”.

Parlando dell’idea registica l’attrice spiega che “Viviani indica tutto con precisione. Come per i precedenti lavori, abbiamo affrontato questo testo con amore e umiltà, creando un percorso diverso, senza imitazione, ma con mentalità fresca”. Ritmi più veloci, adatti ai tempi attuali, musiche tradizionali, curate da Paolo Rescigno, e antiche incisioni. E nell’intervallo si potranno ascoltare le canzoni dalla viva voce di Nino Taranto, Nino Veglia e di altri interpreti storici.

Nella numerosa compagnia, nomi affermati e nuovi talenti, Ciro Capano, Tullio Del Matto (che torna al Sannazaro dopo qualche anno nel ruolo di Carnevale), Rosario Giglio, Salvatore Misticone, Ettore Massa, i bambini Greta Gallo, Gabriel e Christofer Vanorio. La nuovissima generazione, che perpetua l’arte di famiglia. Perché, precisa Lara Sansone, “Tradizione vuol dire tramandare, trasmettere informazioni e testimonianze da una generazione all’altra. Noi ne abbiamo fatto il nostro credo”.

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