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Helmut Newton: “Sono solo un fotografo”

Andrea Di Maso

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di Andrea Di Maso – Venezia 

Helmut Newton non amava definirsi un artista, ma solo un “fotografo”. Il suo originale percorso artistico è raccontato in Legacy, la retrospettiva a lui  dedicata, curata da Matthias Harder, direttore della Helmut Newton Foundation di Berlino, e da Denis Curti, direttore artistico de Le stanze della Fotografia, che la ospita sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.

LA MOSTRA

Visitabile fino al 24 novembre 2024, la mostra “Legacy” ripercorre l’intera carriera di uno dei più amati fotografi di tutti i tempi. Considerato il provocatore per eccellenza dell’arte fotografica, Helmut Newton è raccontato attraverso duecentocinquanta foto, video, riviste e documenti vari.

Il titolo “Legacy” evoca l’enorme eredità che ha lasciato il fotografo, nato il 31 ottobre 1920 a Berlino in una famiglia ebraica, costretta a lasciare la Germania nel 1938 e approdata in Australia.

L’esposizione è divisa in, ordinati cronologicamente. Gli esordi negli anni ’40. Aveva solo 12 anni quando iniziò ad interessarsi alla fotografia e 16 quando cominciò a lavorare con la famosa fotografa di moda Yv. Ma sarà in Australia che aprirà un piccolo studio fotografico e dopo qualche anno conoscerà June, sua musa ispiratrice, compagna di lavoro e soprattutto di vita per più di 50 anni. Negli anni ‘40 inizia con un tipo di fotografia convenzionale. Ma già si percepisce quello che sarà il futuro e la sua visione.

Helmut Newton: opere in mostra

Negli anni ’50, ottiene un contratto con British Vogue e si reca a Londra, dove realizza ritratti e foto di moda non in studio, ma nelle strade della città. Negli anni ’60, si trasferisce a Parigi con June e qui accresce il proprio stile ricercato e innovativo. Collabora per Vogue France, Elle France e Queen, rivista d’avanguardia. Realizza servizi di moda per stilisti come Yves Saint Laurent, Chanel, Karl Lagerfeld, Thierry Mugler e altri. Esprimerà un nuovo modo di fare foto di moda. Il servizio diventa una storia per raccontare gli abiti, evocando il cinema, la pittura, la cronaca nera avvolgendo tutto in un profondo alone di mistero.

Gli anni ‘70, lo vedono al lavoro soprattutto negli Stati Uniti, dove scatta fotografie di moda per strada, in appartamenti, ristoranti di lusso, alberghi, spesso accostando alle modelle dei manichini. Si ispira al Surrealismo e ai racconti fantastici.

Negli anni ’80, sviluppa un’idea originale e rivoluzionaria. Chiede alle modelle di posare vestite per servizi di moda e spogliarsi dopo, per essere fotografate nelle stesse pose. Di questo periodo sono gli scatti fatti a molto divi di Hollywood

Gli anni Novanta sono caratterizzati ancora da foto di moda tra Montecarlo, Parigi, Berlino o Miami, ma per importanti campagne pubblicitari. Pubblica una serie di libri e cataloghi sul suo lavoro.

Helmut Newton: opera in mostra

Negli anni a venire, seppur ottantenne, continua a lavorare per riviste e stilisti perché, mantiene una vivacità, una freschezza e una contemporaneità visiva notevoli.

Helmut Newton è considerato uno dei fotografi più influenti del XX secolo, noto per la sua genialità, originalità e spirito provocatorio. Ha sviluppato uno stile inconfondibile, caratterizzato da un’eleganza audace e da una sessualità esplicita, che sfidava i tabù del tempo. Le sue foto erano un mix di glamour e trasgressione e catturavano la forza dei suoi soggetti, prevalentemente donne, mantenendo sempre un alto livello di raffinatezza estetica.

Non ha mai avuto paura di spingersi oltre i limiti. Questo coraggio gli ha permesso di rompere con i canoni tradizionali della fotografia di moda, introducendo un linguaggio visivo nuovo.

Un vero innovatore, capace di trasformare la foto in una forma d’arte. “Il desiderio di scoprire,- diceva Helmut Newton– la voglia di emozionare, il gusto di catturare, sono i tre concetti che riassumono l’arte della fotografia”.

INFO

Aperto tutti i giorni dalle 11 alle 19 – chiuso il mercoledì

Biglietti – intero 14 euro / ridotto 12 euro / gratuito fino ai 6 anni

 

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