E’ stato un incontro proprio nel suo stile. All’insegna dell’improvvisazione e delle curiosità. Diego Nuzzo ha presentato il suo ultimo libro alla Fondazione Culturale De Felice, nel meraviglioso Palazzo Donn’Anna di Napoli. Una location che già concilia con la bellezza e rende bendisposti all’ascolto.
I RELATORI
Una sala gremita ha seguito l’autore, che dopo i saluti, ha passato la parola ai relatori. Il noto attore Paolo Cresta e il musicista Stefano Valanzuolo. Entrambi presenti nella consolidata rassegna teatrale e musicale “Wunderkammer. Hanno colto l’imput per parlare del libro “Bellissima ossessione. Venticinque passeggiate (più una) tra cinema e musica” (Homo Scrivens). L’ossimoro che unisce i titoli di due film cult.
L’opera, dall’accattivante copertina, è un percorso ricco di informazioni e curiosità sulla settima arte. “Non è un libro per specialisti o accademici. – ha detto – L’ho scritto da amatore e mi sono divertito molto”.
Al di fuori degli schemi, come suo solito, Diego Nuzzo ha stimolato anche il pubblico, chiedendo il titolo di questo o quel tema musicale eseguito dal sax di Giulio Martino, per legarsi alle pagine del libro.

IL LIBRO DI DIEGO NUZZO
Così, si visualizzano Charlie Chaplin (“il più grande cineasta”), boicottato dalla politica e costretto ad emigrare dagli States in Svizzera, pur se riabilitato in seguito. Il suo Charlot. I Premi Oscar.
Woody Allen, altro regista ostracizzato (“un genio assoluto”). I grandi, De Sica, per il quale fu creato il Premio Oscar, e tanti altri.
Un libro che si legge con piacere, per lo stile semplice, lo spirito curioso, la precisione dei dati. Tante le curiosità, dalla censura, che mandò letteralmente al rogo “Ultimo tango a Parigi”. Che colpì perfino il film “Gli aristogatti” perché “offendeva le popolazioni islamiche”. Nonché, “La fabbrica di cioccolato” perché il cioccolato fa ingrassare.
Nei 26 capitoli, l’autore racconta la lunga storia del cinema. Dai “Maghi, draghi e castelli volanti” alle “Colonne sonore dei film sulla guerra”. “Da Fred Astaire a La La Land”.
Dal “Natale nel cinema” a “La grande armonia”, pianoforte, archi al cinema. Da “Uno sguardo al fututo” a “I compositori italiani nel mondo”. Da “Note da Oscar” ai “Musicarelli”. Da”L’opera in sala” a “Dante e la Commedia al cinema”. Da “suoni animati” a “Beethoven a 35 millimetri”.

Da “Le musiche dei film italiani degli Anni ‘30” a quelle più divertenti. “La centralità della colonna sonora in Woody Allen” a “I film maledetti”. Da “Bellissima ossessione” e quindi da Luchino Visconti che dà titolo al libro, al finale “Ventisei (più uno) motivi per vedere e rivedere un film grazie alla musica”.
Eccellenti gli autori delle citazioni che segnano i capitoli: Ezio Bosso, Eduardo, Baricco, Dalì, Germi e Robustelli, Marcello Marchesi, Battiato, Groucho Marx, Lorenzo Da Ponte.
Insomma, un volume che unisce le passioni di Diego Nuzzo. Cinema e musica oltre al teatro. Il testo (pag. 220) è arricchito di foto e locandine d’epoca a colori, provenienti da tutto il mondo.
