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Mario Ravel pubblica “Composizioni e Pensieri”

Angela Matassa

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Se oggi la poesia torna ad essere l’unico mezzo di comunicazione, come i graffiti dei greci prima della scrittura, allora ben vengano i poeti. E ben vengano gli editori che li pubblicano.

E’ appena uscita la silloge di Mario Ravel “Composizioni e Pensieri”, per La Valle del Tempo. Nessuna immagine in copertina, che non vuole essere accattivante, bensì esplicativa. E’ un gioco di parole: dal titolo vengono evidenziate in rosso le lettere che formano la parola “poesie”.

L’autore, commercialista per professione, scrittore per passione, ha al suo attivo già quattro romanzi e un saggio. Questa è la prima raccolta di versi che, usciti dal cassetto della memoria e non solo, Ravel ha voluto condividere. “Ora, però – confessa – sono un po’ geloso perché adesso appartengono anche ai lettori”.

In questo volume (97 pagine, 14 euro) il poeta raccoglie pensieri, impressioni, riflessioni sulla vita, scritti “nei momenti di solitudine”.

Non sono poesie autobiografiche, – spiega – però sono mie. Nel senso che raccontano emozioni, che ho provato nel corso degli anni”.

Il libro è diviso in due sezioni: le poesie e le cantate, sorta di canzoni di cui, però, non è stata pubblicata alcuna melodia. E’ il verso ad essere musicale.

La copertina del libro

Scrive Antonio Spagnuolo nella prefazione: “Mario Ravel parte con vigore, quasi come un raccoglitore esperto della conoscenza. Dallo scontro che il verso lungo accenna contro la semplice prosa e ci offre, amalgamato come appare, delle riflessioni che hanno il malcelato ricamo della proposta filosofica”.

Il tempo che passa, oggi mi colpisce di più. – dice l’autore– I vecchi sono come i bambini. E quando finiscono i ruoli, il modo di giocare cambia”.

E lui gioca tra un verso e l’altro, passando dallo stupore per un panorama a una riflessione sul “Papà”. Dalle “Piccole cose” all’osservazione di una “Blatta” (lirica  scritta in vernacolo).

E, pensando al tempo, in “Passato – Presente – Futuro”, scrive: “E’ nel futuro che il presente si trasformerà in passato/ e che ogni istante del vissuto farà parte della storia./È un diritto del futuro navigare fra i ricordi/è un impegno del presente fare in modo che sian belli”.

In fondo sono solo parole. Ma hanno il loro peso. “Esiste un mondo fatto di parole/ che messe insieme misura assai/ poco, non c’è bilancia in grado/ di pesare un mostro enorme/ però tutto vuoto” (da “Le paole”).

(In copertina Tramonto a Ischia – archivio NT)

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