«Il festival diventa una necessità» dice Giuseppe Affinito, curatore della rassegna. La seconda edizione di Napoli Queer Festival si terrà dall’1 al 6 aprile 2025 in diversi spazi cittadini.
GLI SPAZI
Sottotitolata Oltre il binario: corpi, lotte e immaginari queer, l’iniziativa si terrà a: Sala Assoli-Moscato, Teatro Nuovo, Teatro Avanposto Numero Zero, Quartiere Intelligente. Quest’anno il festival si sviluppa sotto l’egida di Cartesiane Culture, un’associazione culturale composta da lavoratori dello spettacolo, attivisti e artisti, creare uno spazio di aggregazione, espressione e resistenza per le soggettività queer e transfemministe.
IL PROGRAMMA
Il Napoli Queer Festival 2025 si articola in un programma ricco e variegato, Una sei-giorni quasi a tempo pieno, con pranzi e pic-nic all’aperto. Un cartellone, che intreccia spettacolo, performance, cinema, musica, mostre e momenti di dibattito. Tra le novità di quest’anno una mostra fotografica collaborativa, un focus sulla queerness nel mondo arabo con particolare attenzione alla Palestina. Una giornata dedicata al femminile ribelle e dissidente per esplorare la complessità delle identità di genere e il rapporto tra corpo, società e desiderio. E ancora, un fashion anti-show. che decostruisce il binarismo della moda e offre una riflessione sul corpo come spazio di autodeterminazione. Spettacoli teatrali, stand-up comedy e performance multidisciplinari, DJ set e momenti di festa.

L’INAUGURAZIONE DEL NAPOLI QUEER FESTIVAL
Il 1° aprile il festival prende il via alla Sala Assoli-Moscato alle ore 18.30, con l’inaugurazione della mostra fotografica collaborativa Ritratti di sfamiglia e la proiezione del progetto Immersivo Pride, realizzato in collaborazione tra Stonewall Museum e Scripta Maneant editori. Inoltre, sempre alle 18.30 tra Sala Assoli-Moscato e il Teatro Nuovo, si aprirà anche la mostra Il giardino delle mostruosità Queer, di Andrea Iacopino e Vincenzo Antonio Caccavale,
IL SUCCESSO DELLA PRIMA EDIZIONE
«La risonanza che il festival ha avuto l’anno scorso – afferma il curatore artistico Giuseppe Affinito – ci ha posto di fronte alla necessità di riflettere profondamente sul ruolo politico e comunitario di questa esperienza. Non è solo un festival, ma un progetto che vuole espandere il concetto di cultura queer, trasformandolo in un territorio di resistenza, espressione e cura collettiva. Unoo spazio che non sia solo vetrina artistica, ma piattaforma di dialogo e costruzione di nuove prospettive. La seconda edizione del Napoli Queer Festival mira a consolidare il suo carattere politico e sociale, ponendosi come un luogo di auto-narrazione, di visibilità e di affermazione identitaria».
INFO
Informazioni: 345 4679142; napoliqueer@casadelcontemporaneo.it – www.napoliqueer.it
(Foto di copertina “Kassandra”)
