Fino al 6 gennaio 2026, le Stanze della Fotografia di Venezia ospitano una grande mostra dedicata a Robert Mapplethorpe, il poeta delle immagini, uno dei fotografi più celebri e controversi del XX secolo. Intitolata “Le forme del classico”, l’esposizione raccoglie 200 opere che offrono una panoramica completa dell’artista americano, un maestro capace di trasformare la fotografia in un linguaggio di arte visiva pura, lontano dalle etichette di provocazione spesso associate al suo nome.

LA MOSTRA
Curata da Denis Curti e realizzata da Marsilio Arte, Fondazione Cini e Fondazione Robert Mapplethorpe di New York, questa mostra è il primo capitolo di una trilogia espositiva che proseguirà nel 2026 con eventi a Milano e Roma. Mapplethorpe è stato uno degli artisti più influenti degli anni ’70 e ’80, noto per i suoi ritratti di celebrità, le immagini di nudi e il suo approccio radicale alla fotografia, che lo ha reso anche un simbolo di sfida alle convenzioni sociali.

I TEMI
La mostra di Venezia si articola in diversi settori tematici, che esplorano la varietà e la profondità della sua ricerca artistica. Una sezione significativa è dedicata ai ritratti, con fotografie iconiche di figure come Patti Smith, sua musa e amica, la modella Lisa Lyon. Anche celebrità come Andy Warhol, Richard Gere e Yoko Ono. Questi scatti non sono semplici fotografie di personaggi famosi, ma indagini intime della loro essenza. Mapplethorpe è riuscito a catturare la bellezza e la fragilità dell’individuo. Un altro settore centrale della mostra esplora le opere più scultoree, come le immagini di fiori e nudi maschili, dove la forma e la luce sono trattate con un’attenzione quasi manieristica. Mapplethorpe, infatti, non si limitava alla fotografia come documento, ma la considerava una vera e propria forma d’arte plastica. Il corpo umano e l’ambiente circostante venivano trattati come se fossero statue, in un gioco di luci e ombre che enfatizza la loro struttura e bellezza. Il tema della scultura, che per molti aspetti richiama il classico, è alla base di questa mostra. Il fotografo riesce a fondere il suo amore per l’arte rinascimentale con un linguaggio innovativo.
LA CURATELA
La curatela sottolinea la necessità di sfatare il mito che ha spesso etichettato Mapplethorpe come un fotografo provocatorio e scandaloso. In realtà, il suo lavoro è intriso di una grande poesia visiva, un desiderio di esplorare e rappresentare la bellezza, la forma e l’anima. La sua fotografia è una dichiarazione artistica che trascende il contesto sociale e si rivolge a una riflessione universale sulla natura umana.

In “Le forme del classico”, la critica alla superficialità di alcune interpretazioni di Mapplethorpe è evidente. La mostra evidenzia l’intento dell’artista di esprimere un concetto estetico elevato, fatto di equilibrio formale e di una visione personale della realtà. Le sue opere non sono mai provocazioni fini a se stesse, ma ricerche sulla bellezza e sul corpo, interpretati come simboli di un’arte pura. Questa esposizione, quindi, non è solo una celebrazione di un grande fotografo, ma un’opportunità per riscoprire Robert Mapplethorpe come artista, capace di raccontare la complessità dell’essere umano attraverso un obiettivo che ricerca la perfezione estetica.
INFO
“Le Forme del classico” di Robert Mapplethorpe
Le Stanze della fotografia – Isola di San Giorgio – Venezia fino al 6 gennaio 2026
Biglietti – adulto €14 / bambino €12
Robert Mapplethorpe. Le forme del classico – Le Stanze della Fotografie
