SONIC, EROE DEGLI ANNI ‘90

Sonic è un’icona del mondo dei videogames. Creato dagli artisti Yuji Naka e Naoto Ohshima per la software house giapponese SEGA, è ancora oggi uno dei volti più amati del panorama videoludico.
Porcospino blu, alieno e dalla velocità supersonica, Sonic lotta per salvare il mondo dai piani di conquista del malvagio dottor Eggman.
Nel 2020, Sonic sbarca al cinema con una trasposizione che ha gettato le basi per una trilogia campione di incassi.
SONIC TRA NOSTALGIA E MODERNITA’
La storia si discosta da quella dei videogames, presentandoci Sonic come un porcospino dall’animo adolescente in cerca di una famiglia.
Sbarcato in un piccolo paesino americano (viene esiliato dal suo mondo perché in pericolo di vita) chiamato Green Hills (riferimento ad uno dei primi famosi stages dei videogiochi), trova inizialmente rifugio in una caverna abbandonata. Qui però scoprirà presto il peso della solitudine, che lo farà mettere nei guai attirando l’attenzione del governo e dell’esercito. Consapevoli di non essere all’altezza di fronteggiare una situazione simile, questi ultimi, chiederanno l’aiuto del folle e stravagante Dr. Ivo Robotnik. Interpretato da uno straordinario Jim Carrey. Robotnik darà la caccia al nostro amato porcospino fino all’ultimo respiro, regalandoci un’ora e mezza di sano divertimento.
SONIC UNA STORIA DI AMICIZIA E DIVERTIMENTO

Nei continui inseguimenti, Sonic si imbatterà nello sceriffo della città, Tom Wachowski (Interpretato da James Marsden) che gli offrirà il suo aiuto portandolo a casa con sè, rendendolo parte della sua famiglia ed aiutandolo a cercare il suo posto nel mondo. Seppur strutturato su una trama piuttosto semplice, il film dedicato a Sonic si avvale di citazioni e battute ironiche. Spesso mirate ad un pubblico nostalgico. Ma la straordinaria efficacia di questa pellicola però, risiede nell’aver modernizzato l’icona degli anni ’90 in un prodotto rivolto principalmente ai più giovani, che non per forza debbano aver giocato ai suoi videogames.
Un’operazione nostalgia insomma, che però strizza l’occhio alle nuove generazioni cercando di unire i due mondi.
Ne risulta quindi un film fresco e divertente, che mira al puro intrattenimento della famiglia.
Un’occasione per assottigliare la distanza tra il mondo video ludico e quello cinematografico, riportando in auge figure indimenticabili della nostra infanzia donandole nuova vita.
