L’11 giugno 2025, il Parco Bissuola di Mestre si è trasformato in un salotto musicale sotto le stelle, grazie al concerto di Ermal Meta nell’ambito della rassegna musicale BLive. Un evento atteso e sentito, che ha regalato al pubblico una serata indimenticabile, fatta di musica profonda, parole vere e tanta umanità.

L’ARTISTA
Ermal Meta ha attraversato un lungo viaggio, geografico ed emotivo. Nato in Albania, è arrivato in Italia da bambino insieme alla madre, violinista, e ai fratelli. Una famiglia unita, legata dalla musica e da un desiderio di rinascita. Gli inizi non sono stati facili, ma la passione per la musica ha segnato ogni tappa. Prima come membro dei gruppi Ameba 4 e La Fame di Camilla, poi come autore per altri artisti. La consacrazione è arrivata nel 2018 con la vittoria al Festival di Sanremo in coppia con Fabrizio Moro con il brano “Non mi avete fatto niente”.
IL CONCERTO
A Mestre, Ermal è salito sul palco con le sue chitarre, alternandosi anche al pianoforte. Al suo fianco, un ensemble raffinato: un pianista, due violinisti e un violoncellista. Insieme hanno creato un’atmosfera intima e coinvolgente, un perfetto equilibrio tra poesia e leggerezza.

LE CANZONI
Le sue canzoni, intense e toccanti, hanno risuonato nel parco come carezze: “Vietato morire”, “Piccola anima”, “Un milione di cose da dirti”, ma anche diversi inediti che hanno emozionato e sorpreso. Ha interpretato con rispetto e sentimento “Caruso” di Lucio Dalla, “Hallelujah” di Leonard Cohen e un brano dei Radiohead, mostrando la sua versatilità artistica.
L’ATMOSFERA
Tra un pezzo e l’altro, Ermal ha intrattenuto il pubblico con battute e aneddoti. Ha scherzato col suo pianista, ha chiesto chi fosse stato “costretto” a venire al concerto e, ridendo, ha improvvisato una canzone dedicata a quella persona. Un momento divertente che ha fatto sentire tutti parte di qualcosa di speciale.
L’atmosfera era quella di una serata tra amici. Nessuna barriera tra artista e pubblico. Solo musica, sorrisi e racconti condivisi. Sembrava che Ermal ci avesse invitati a casa sua, per farci ascoltare pezzi del suo cuore e della sua storia.

Il concerto al Parco Bissuola è stato più di uno spettacolo: un viaggio dentro la vita e la sensibilità di un artista che, con umiltà e talento, continua a parlare all’anima di chi lo ascolta.
