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Casorati, artista poliedrico in mostra a Milano

Andrea Di Maso

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Palazzo Reale a Milano ospita “Casorati” fino al 29 giugno 2025. Dopo oltre trent’anni, torna un’ampia antologica dedicata a Felice Casorati, artista poliedrico e raffinato.

Ritratto di Signora
Ritratto di Signora

LA VITA 

Nato a Novara nel 1883, figlio di un ufficiale. Si sposta spesso in Italia, fino a Padova, dove studia giurisprudenza ma decide di dedicarsi all’arte. Nei primi anni (Verona e dintorni) sperimenta il verismo e simbolismo, influenzato dalla Secessione viennese e Klimt.

Il trasferimento a Torino nel 1919, dopo la morte del padre, segna un cambio stilistico. Qui nasce il “realismo magico” e la sua pittura si fa essenziale e meditativa. Negli anni Trenta e Quaranta la sua arte induce atmosfere intime, dolci nature morte e ritratti femminili sospesi nel silenzio. È anche scenografo, costumista e disegnatore, legato alla musica e al teatro (Scala di Milano, Maggio Musicale Fiorentino). 

INFLUENZE E PERIODI 

La sua arte è caratterizzata, come sempre accade in un percorso, ha vissuto varie influenze. Agli inizi del Novecento (1900–1915) fu rono il Verismo e il simbolismo. Che ha espresso in intensità narrativa, figure sospese, introspezione.

Poi, è stato il Realismo magico (negli anni Venti) ad interessarlo. Mostrava attenzione per l’equilibrio, composizione rigorosa, classicità. Rimandi a Piero della Francesca.

Nei tardi anni Venti e Trenta del Novecento si è ispirato a Picasso e al sintetismo. Dipingendo forme più semplificate, con atmosfera metafisica.

Infine, negli ultimi anni, ritornoa al minimale, con nature morte raccolte e oggetti emblematici.

Raja
Raja

I TEMI 

Casorati ritrae spesso figure pensose e silenziose. Nei suoi interni, la malinconia emerge da spazi vuoti. L’espressione delle persone è assorta e introspettiva. Un grigio incanto accompagna la sua arte. La mostra espone circa 100 opere tra pittura, scultura, disegno, grafica e scenografie. Casorati si muove con facilità tra tecniche e disciplina sonora, scenografica e pittorica.

Tra i capolavori presenti mostra è da segnalare: “Silvana Cenni” (1922) – Ritratto tempera su tela. Velata e solenne, Silvana possiede uno sguardo enigmatico. La composizione riflette un’ascendenza dialogica con la pittura quattrocentesca, in particolare Piero della Francesca. L’equilibrio tra figura e spazio crea una tensione silenziosa. Il volto, immobile, è avvolto da un’atmosfera malinconica. Un perfetto esempio di realismo magico.

“Raja” (1924‑25) – Tempera su tavola, 120×100 cm. Di collezione privata. Il soggetto femminile in primo piano è immerso in una luce sospesa e avvolto in un drappo, ha uno sguardo perso nel vuoto. C’è la presenza di un’altra figura femminile immersa nello studio e c’è anche una terza figura, è una donna ritratta in un quadro appeso alla parete nel fondo. L’opera riflette il silenzio e l’attesa e le figure sono intense e misteriose. 

Silvia Cenni
Silvia Cenni

Entrambe le opere rappresentano la malinconia casoratiana. “Silvana Cenni” incarna la purezza classica, sospesa nel tempo. “Raja” suggerisce una diva teatrale, legata alla musica silenziosa. Il controllo formale, unito a una poesia segreta, caratterizza il genio poliedrico di Casorati. Il ritratto e la figura si fanno simbolo del silenzio e dell’introspezione.

La mostra di Palazzo Reale è un viaggio nell’universo ricco e complesso di Casorati. Rende omaggio alla sua carriera lunga e articolata. Dai primi esperimenti, alla maturità metafisica, fino all’apice del realismo magico e della scenografia. Il visitatore è accompagnato tra malinconia, equilibrio e poliedricità artistica.

 

INFO 

CASORATI – Mostra al Palazzo Reale di Milano fino al 29 giugno 2025

Biglietti – 15€ intero – 13€ ridotto

CASORATI | Palazzo Reale Milano

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