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Sannazaro, stagione 2025/2026

Angela Matassa

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Drammaturgie classiche che dialogano con la contemporaneità, nuove scritture sceniche, sguardi inediti sulla realtà. E’ questa la sintesi della prossima stagione del Teatro Sannazaro di Napoli, intitolata Comporre visioni.

Sedici spettacoli fra Tradizione e Contemporaneo. “Un atto creativo. – spiega la direttrice artistica Lara Sansone – Un gesto che raccoglie, connette, trasforma. È l’azione di chi guarda il presente con gli occhi aperti al passato e al futuro, accostando linguaggi, stili, epoche, emozioni. È ciò che il Teatro Sannazaro sceglie come orizzonte e missione per la sua stagione 2025/2026: un laboratorio di immaginazione, dove la scena diventa luogo vivo di progettualità, confronto e metamorfosi”.

Comporre e visioni, due termini, che messi insieme esprimono un concetto completo fra la costruzione e le possibilità. Secondo questa linea artistica, la sala di Chiaia, propone dieci messe in scena per la tradizione e sei per il Contemporaneo.

Sannazaro, stagione 2025/2026

LA TRADIZIONE

Un programma di grandi nomi. Isa Danieli riproporrà il fortunato  Raccontami – passeggiata devota, una serata d’onore a celebrare il suo percorso emblematico, prodotto da Lab 48.

Biagio Izzo sarà, invece, protagonista di Finché giudice non ci separi scritto e diretto da Augusto Fornari prodotto da Tradizione e Turismo – Centro di Produzione Teatrale – Teatro Sannazaro, Ag Spettacoli. Mentre, Lina Sastri sarà attrice e regista di Medea per me.

Paolo Caiazzo è il mattatore de I promessi suoceri, con Maria Bolignano. Invece, Carlo Buccirosso metterà in scena un testo nuovo con titolo da definire. Arriva anche Francesco Paolantoni, protagonista del Salotto Paolantoni prodotto da Arteteca, Tradizione e Turismo – Centro di Produzione Teatrale – Teatro Sannazaro.

Benedetto Casillo darà la sua personalissima visione de L’uomo dal fiore in bocca e fiori di palco per la regia di Pierpaolo Sepe. Infine, il decano Peppe Barra sarà coinvolto in un percorso in prosa e musica dal titolo ‘O cunto d’ ‘o stesso cunto con Lalla Esposito.

Cafè chantant 2024 Lara Sansone

IL CAFE’ CHANTANT

L’annuale appuntamento con paillettes, musica e piume si rinnova ancora, a cominciare dal titolo: My World, diretto e interpretato dalla Sansone con la ricca compagnia di ballerini, cantanti e attori.

La stessa direttrice dirigerà quest’anno anche Sposalizio di Raffaele Viviani, a distanza di quaranta anni dalla messa in scena di Luisa Conte e Nino Taranto sul palcoscenico del teatro Sannazaro che torna in una visione tutta nuova.

IL CONTEMPORANEO

Ritorni e novità per questa sezione con Tartufo di Molière diretto e interpretato da Michele Sinisi. A seguire Esercizi di stile di Raymond Queneau nella versione italiana di Umberto Ecoper la regia di Emanuela Pistone. Quindi, Streghe da marciapiede di Francesco Silvestri per la regia di Stefano Amatucci con Gina Amarante, Luisa Amatucci, Miriam Candurro, Antonella Prisco, Peppe Romano. Poi, Buio con Ernesto Lama scritto e diretto da Filippo Gentile.

Ed ancora saranno riproposti: 2084-l’anno in cui bruciammo Chrome diretto da Marcello Cotugno con Nadia Carlomagno e La ragione degli altri da Luigi Pirandello, drammaturgia di Linda Dalisi regia di Alfonso Postiglione.

Ma la proposta si arricchisce con Le prime di settimana/U35. Il Cantiere Sartoria, nonché del progetto Sannazaro young XXS, dodici spettacoli e laboratori creativi per bambini.

LA MOSTRA SU LUISA CONTE

Fino al 30 dicembre 2025 sarà visitabile la mostra-evento dedicata alla fondatrice del Teatro Sannazaro e grande attrice, regista e manager, a cento anni dalla nascita.

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