“On The Other Earth”, ultima creazione del coreografo britannico Wayne McGregor, ha debuttato in prima assoluta il 24 luglio 2025 alFestival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia alla Sala delle Armi. Non si tratta di uno spettacolo nel senso tradizionale del termine, ma di un’immersione sensoriale che fonde danza, arte visiva, suono e tecnologia in una nuova e affascinante forma di linguaggio scenico.

WAYNE MCGREGOR
Coreografo pluripremiato e figura di spicco della danza contemporanea internazionale, Wayne McGregor è noto per le sue creazioni audaci che integrano scienza, tecnologia e arti visive. Fondatore dello Studio Wayne McGregor con sede a Londra, ha lavorato con il Royal Ballet, la Random Dance Company e numerosi teatri internazionali. Le sue opere sfidano costantemente le convenzioni della coreografia tradizionale, esplorando il corpo come territorio di innovazione e sperimentazione.
L’INSTALLAZIONE
L’installazione si svolge all’interno dello nVis, una straordinaria struttura cilindrica di otto metri di diametro e quattro d’altezza, che accoglie gli spettatori in uno schermo panoramico a 360 gradi. Le immagini, in stereoscopia 3D e risoluzione 12K, creano un ambiente ipnotico e coinvolgente, dove lo spazio visivo diventa tridimensionale e mobile. Ogni elemento è pensato per avvolgere, disorientare, far entrare davvero “nell’altra terra” evocata dal titolo.

L’ESPERIENZA
McGregor, in collaborazione con lo Studio Wayne McGregor, l’Hong Kong Ballet e la Hong Kong Baptist University, ha costruito un’esperienza radicale e partecipativa. I danzatori digitalizzati appaiono iperrealistici, in continuo dialogo con il visitatore, che può muoversi liberamente nello spazio. La coreografia non si guarda: si attraversa, si vive, si ascolta.
IL CORPO
L’aspetto più sorprendente è la percezione del corpo: quello dei danzatori – realistici, fluidi, potentemente presenti – e quello dello spettatore, che si ritrova al centro della scena. Ogni sessione, riservata a piccoli gruppi, è diversa: i paesaggi visivi e sonori si modificano, ogni passo genera nuove connessioni, nuove narrazioni.

LA REGIA
La regia tecnologica, curata da Jeffrey Shaw e Sarah Kenderdine, insieme alla scenografia visiva di Ravi Deepres e Theresa Baumgartner, contribuisce a costruire un’opera totale, dove l’intelligenza artificiale e il suono spazializzato (firmato Invisible Mountain) rendono tangibile l’invisibile.
“On The Other Earth” segna una svolta nel pensiero performativo contemporaneo. È un esempio potente di come la danza possa oltrepassare la scena, infrangere i confini fisici e reinventarsi come esperienza immersiva e partecipativa. McGregor conferma il suo ruolo di pioniere, capace di guidare lo spettatore verso un’arte del futuro che è già qui.

Chiunque si chieda quale sarà il destino dello spettacolo dal vivo nell’epoca del digitale, dovrebbe passare da Venezia. E varcare, almeno una volta, la soglia di “On The Other Earth”.
Biennale Danza 2025 | Wayne McGregor – On the Other Earth
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