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Yoann Bourgeois: poesia in equilibrio

Andrea Di Maso

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Il 30 luglio 2025, per la prima volta in Italia, arriva alla Sala Marghera – Zona Industriale di Venezia lo spettacolo della Yoann Bourgeois Art Company, nell’ambito della Biennale Danza 2025. Protagonisti assoluti sono Yoann Bourgeois, coreografo e artista del movimento di fama mondiale, e Patrick Watson, musicista e compositore canadese noto per la sua sensibilità evocativa.

Yoann Bourgeois - una scena
Yoann Bourgeois – una scena

L’ARTE DI YOANN BOURGEOIS

Yoann Bourgeois è una delle figure più interessanti della scena contemporanea. Francese, classe 1981, ha conquistato il pubblico con le sue creazioni che sfidano la gravità. Celebre per il suo lavoro sul concetto di equilibrio e caduta, ha saputo fondere danza, circo e scienza fisica in un linguaggio unico. Tra le sue opere più note, “Celui qui tombe”, un capolavoro coreografico su una piattaforma mobile, e la performance virale “Fugue/Trampoline”, dove il corpo danza in eterno ritorno su una scala e un trampolino, metafora del tempo e dell’esistenza. Ha collaborato con il Cirque du Soleil, l’Opéra de Paris e artisti come James Thierrée. I suoi lavori hanno incantato i teatri e le piazze di tutto il mondo.

Yoann Bourgeois

UN MONDO FERITO

Lo spettacolo è un’opera sospesa tra danza, teatro fisico, musica e installazione. Nasce durante la pandemia, da un’urgenza: raccontare un mondo ferito, instabile, profondamente inquieto. Ma farlo con delicatezza. Attraverso la bellezza.

Yoann Bourgeois - una scena
Yoann Bourgeois – una scena

UN MONDO SULL’ORLO

Lo spettacolo in scena alla Biennale Danza è un’indagine poetica sul nostro tempo. Nasce in un momento di crisi globale e ne riflette l’anima: disastro ecologico, sfruttamento delle risorse, marginalità sociale, disuguaglianze sempre più marcate. C’è anche la sete insaziabile di potere e ricchezza.

Ma la risposta degli artisti non è rabbia, bensì incanto. Usano la forza immaginativa dell’arte per restituire respiro a un mondo che sembra perderlo. I movimenti, spesso rallentati, si fondono con la musica di Watson. Una musica sospesa, malinconica e luminosa. Le scene sono visioni: corpi in volo, oggetti che oscillano, equilibri impossibili che sembrano miracoli.

Al centro dello spettacolo c’è l’idea che solo l’immaginazione, la poesia, la magia possano ridare forma al caos.

Biennale Danza 2025 | Yoann Bourgeois Art Company – Yoann Bourgeois & Patrick Watson

Viaggio immersivo nella danza del futuro  – ENNETI – Notizie Teatrali

 

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