Sebbene accompagnata da polemiche e riflessioni per la tragica situazione mondiale. Considerata la più fashion di sempre, l’edizione 2025 della Mostra del Cinema di Venezia si è chiusa il 6 settembre con emozione e prestigio. Il Leone d’Oro è andato a “Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmusch, una commedia drammatica in tre atti che esplora le tensioni familiari tra New Jersey, Dublino e Parigi. Due fratelli si ritrovano. I genitori restano lontani. Da vedere per la delicatezza, per i silenzi, le ferite familiari e il cast stellare: Adam Driver, Tom Waits, Cate Blanchett.

I RICONOSCIMENTI ALLA MOSTRA DEL CINEMA
Il Gran Premio della Giuria (Il Leone d’argento) è stato assegnato a “The Voice of Hind Rajab” di Kaouther Ben Hania. Un dramma intenso ambientato a Gaza, dove i dialoghi reali di una bambina traumatizzata emergono tra le sirene della guerra. Da vedere per la sua forza emotiva e la denuncia potente. E’ un film “necessario” che grida la sofferenza e il dolore.
Il Premio Speciale della Giuria è andato a “Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi. Un documentario in bianco e nero che omaggia Napoli e la vita quotidiana. Vuol far riflettere sulle radici e sulle storie comuni. Da vedere per la visione poetica di un’Italia vera.
Il Premio per la miglior regia è stato consegnato a Benny Safdie per “The Smashing Machine”, un film americano con Dwayne Johnson e Emily Blunt. Una regia intensa. Racconta la caduta interiore di un campione, è un film che esprime energia visiva e performance fisica. Dwayne Johnson incanta con una prova attoriale penetrante.
La Migliore attrice è Xin Zhilei per “The Sun Rises On Us All”, dalla Cina. Una protagonista che illumina lo schermo di resilienza. Da vedere per la sua interpretazione magnetica.

Il Miglior attore è Toni Servillo, per “La Grazia”. Un uomo tormentato da dilemmi morali. Uno dei migliori film di Paolo Sorrentino e un’interpretazione elegante e profonda.
Miglior sceneggiatura è “À Pied D’Oeuvre” di Valérie Donzelli e Gilles Marchand (Francia). Due autori, una storia incisiva, il ritratto di un fotografo che abbandona il successo per dedicarsi alla scrittura e alla precarietà. Un film dai dialoghi brillanti e attuali.
Il Premio Marcello Mastroianni – migliore giovane interprete – è stato attribuito a Luna Wedler per “Silent Friend”(Germania‑Francia‑Ungheria). Una nuova voce intensa. Da vedere per il talento che emoziona.

IL FASCINO DEL CINEMA OGGI
La qualità dei film premiati è altissima. Qui convivono commedia sottile, denuncia politica, documentario autentico. Venezia 2025 ha ospitato una presenza internazionale straordinaria: da Adam Driver e Cate Blanchett, alle star italiane come Toni Servillo; da registi come Jarmusch e Rosi, al ritorno simbolico di Kim Novak e Herzog, premiati con il Leone alla Carriera.
Il cinema continua a creare mondi. Racconta ingiustizie, sofferenza, coraggio. Parla di guerra (The Voice of Hind Rajab), di vita quotidiana (Sotto le nuvole), di rapporti familiari (Father Mother Sister Brother). Ci fa sognare, emozionare, riflettere sui sentimenti. È un linguaggio universale. È insieme finzione e verità. Venezia l’ha celebrato con chiarezza e passione.
