Alle Gallerie dell’Accademia di Venezia dal 19 settembre 2025 al 18 gennaio 2026
LA MOSTRA
Pietro Bellotti, pittore nato nel 1625 nel Bresciano, è il protagonista della mostra “Stupore, realtà, enigma”, allestita alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Curata da Francesco Eretti, Michele Nicola I e Filippo Piazza, la rassegna celebra i 400 anni dalla nascita di un artista sorprendente, attivo per la maggior parte della sua carriera a Venezia. La mostra riunisce oltre 50 opere, molte delle quali restaurate per l’occasione o provenienti da collezioni private e musei europei e non. Per la prima volta, si presenta un ampio ritratto del percorso artistico di Bellotti, tra soggetti religiosi, scene popolari e ritratti intensi.

L’ARTISTA
Bellotti nasce in una famiglia modesta ma riceve una solida formazione artistica. Si trasferisce giovane a Venezia, dove si confronta con i grandi maestri del Seicento, in particolare con la lezione di Caravaggio e dei suoi seguaci. La sua pittura si distingue però per una visione personale, fatta di introspezione, realismo e un senso drammatico del quotidiano.
STUPORE, REALTA’, ENIGMA
Tre chiavi per leggere l’opera: stupore, realtà, enigma. Il percorso espositivo si articola attorno a tre temi fondamentali.
Stupore: Bellotti guarda il mondo con occhi aperti, come un uomo meravigliato di fronte alla bellezza e al mistero.
Realtà: I suoi personaggi sono vivi, concreti, segnati dal tempo e dalla fatica.
Enigma: I suoi dipinti nascondono sempre una domanda, un dubbio, una sfida allo spettatore.
LE OPERE
Questi elementi si intrecciano in ogni opera, ma emergono con particolare forza in due dipinti centrali.

L’”Autoritratto come allegoria dello stupore” apre la mostra. Bellotti si raffigura con gli occhi sgranati, il volto illuminato da una luce improvvisa, la bocca appena aperta. È un’immagine potente e teatrale, dove il pittore si fa testimone della meraviglia. Non è solo un autoritratto: è un manifesto del suo modo di vedere e dipingere.

“Popolani all’aperto” chiude il percorso. Un gruppo di uomini e donne, ritratti con realismo commovente, si raduna in uno spazio indefinito. Alcuni parlano, altri osservano in silenzio. L’atmosfera è sospesa, enigmatica. Ogni volto racconta una storia, ma non la svela del tutto. È un’opera che invita a riflettere, a cercare senso nel quotidiano.
“Stupore, realtà, enigma” è più di una mostra. È una riscoperta. Pietro Bellotti, poco noto al grande pubblico, si rivela un artista di straordinario talento. Capace di emozionare, interrogare, affascinare.
Una visita che lascia il segno. E che fa nascere un nuovo stupore: quello per un grande pittore finalmente restituito al suo posto nella storia dell’arte.
“Stupore, realtà, enigma”, la nuova mostra su Pietro Bellotti | Gallerie dell’Accademia di Venezia
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