[wpdreams_ajaxsearchlite]

Buon compleanno, Elicantropo

Angela Matassa

Inserisci qui la tua pubblicità

Il Teatro Elicantropo di Napoli continua con coerenza il suo percorso drammaturgico puntando su storia e contemporaneità. Un luogo dove s’incontrano senza mai dimenticare il Rito.

«Il nostro tempo – afferma il direttore artistico Carlo Cerciello – è segnato dall’orrore, dal cinismo, dalla dissoluzione dei valori umani. La tragica assenza di tragedia genera indifferenza e complicità. In queste condizioni, fare teatro significa denunciare, non smettere di guardare. La stagione è dedicata al genocidio del popolo palestinese, considerato l’orrore più devastante del XXI secolo, capace di annientare per sempre l’umanesimo. Gaza diventa il simbolo di una nuova morte di Dio, tra i corpi dei bambini e la brutalità resa quotidiana. Il teatro cerca di rispondere a questa disperazione muta, restando spazio di testimonianza, di parola e di coscienza collettiva».

Imma Villa in “Scannasurece”

IL PROGRAMMA 2025

La trentesima stagione dello spazio nel complesso dei Girolomini s’inaugura l’8 ottobre 2025 e si chiuderà a maggio 2026. L’Inaugurazione con l’imperdibile Scannasurice di Enzo Moscato, diretto da Carlo Cerciello e interpretato da Imma Villa. Il femminiello dei Quartieri Spagnoli, creatura sospesa tra oscenità e poesia, ci accompagnerà in una discesa agli inferi della napoletanità.

Una riflessione sull’amicizia e sul potere salvifico del sogno condiviso è Chisció e Panza di e con Enzo Attanasio e Rosalba Di Girolamo.

In scena, ancora Manuale di sopravvivenza sulla felicità di e con Chiara Claudi, un monologo-concerto che unisce psicologia, musica e teatro per raccontare le voci interiori che ci abitano. Il mese di novembre si chiuderà, dal 27 al 30, con Ginestre di Elvira Buonocore.

DA GENNAIO 2026

Dall’8 gennaio all’8 febbraio 2026, l’Elicantropo si confronta con uno dei miti fondativi del teatro, presentando Definisci Antigone, riscrittura scenica di Carlo Cerciello, con Imma Villa, Mariachiara Falcone, Cecilia Lupoli, Serena Mazzei. L’allestimento mette in dialogo Sofocle, Brecht, Anouilh e le testimonianze contemporanee del popolo palestinese, per una riflessione potente sul gesto politico e umano, capace di resistere all’indifferenza.

Il mese di marzo, dall’11 al 22, vedrà il Teatro Elicantropo celebrare la sua stessa storia in Buon Compleanno con Roberto Azzurro, Paolo Coletta, Imma Villa, Mariachiara Falcone, Cecilia Lupoli, Serena Mazzei, condotto e diretto da Carlo Cerciello. Un viaggio corale che unisce parole, immagini e musica per ripercorrere trent’anni di lotte, passioni, spettacoli e formazione.

Patrizia Eger in “Anna Cappelli”

Dal 9 al 12 aprile appuntamento con Silvio Barbiero che porta in scena Lu cunto de li cunti di Giambattista Basile. Dal 16 al 19 aprile, Giovanni Piscitelli rappresenta Nostoi ‘O tturna’, dove mito e quotidiano si intrecciano con ironia.

Una nuova versione che unisce prosa e danza dell’ormai classico Anna Cappelli di Annibale Ruccello, è realizzata dalla danzatrice Sabrina D’Aguanno con le coreografie di Elena D’Aguanno.

La stagione si concluderà, dal 30 aprile al 3 maggio, ospitando Oltre la linea 2026, rassegna di danza contemporanea ed altre arti che riunisce coreografi e compagnie di rilievo nazionale, presentata da Itinerarte, con la direzione artistica di Rosario Liguoro.

LE ATRE ATTIVITA’

Come ogni anno, l’Elicantropo sarà anche luogo di formazione con il Laboratorio Teatrale Permanente. Nonché con il Perfezionamento Professionale per Attori già formati. Mentre, continuerà la collaborazione con la Fondazione Eduardo De Filippo sul progetto degli Studi Eduardiani.

(In copertina “Lo cunto de li cunti” di Silvio Barbiero)

Notizie Teatrali © All rights reserved

Powered by Fancy Web