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Vomeroff, stagione 2025/2026

Anita B.Monti

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Dopo l’esperimento dello scorso anno alla Sala Ferrari di Napoli, Stefano Amatucci presenta la prima stagione ufficiale di Vomeroff: 2025/2026, a cura dell’Associazione Culturale Giuliana Amatucci di Tiana Beato. Sotto la sua direzione artistica, saranno rappresentati venti titoli di diversi argomenti, divisi in categorie. Spettacoli nuovi accanto a molte pièce già rappresentate con successo dagli artisti. Tutti noti, ma di diverse generazioni, parleranno di Conflitti, Diversità e Follia. Il filo conduttore della programmazione.

«Spettacoli e iniziative segneranno un percorso, che attraversa i temi urgenti del nostro tempo, per osservare la contemporaneità attraverso lo sguardo poetico e critico del teatro, e non solo», dichiara Amatucci.

CONFLITTI QUOTIDIANI

Questa sezione esplora le fratture che si manifestano nei corpi, nelle case, nelle relazioni, nei sogni spezzati”. In programma, In Alto Mare (22-23 novembre 2025), atto unico di Slawomir Mrożek, con la regia di Gianfelice Imparato. Su una zattera, tre naufraghi devono decidere chi sarà sacrificato per far sopravvivere gli altri.

Pierre et Jean (7-8 febbraio 2026), dal romanzo di Guy de Maupassant. Drammaturgia di Massimiliano Palmese, regia di Rosario Sparno. La drammatica crisi di due fratelli e della madre, dove l’arrivo di un’eredità svela la famiglia borghese come “schiava del dio denaro”. Da febbraio, poi, vanno in scena Sopra e sotto le nuvole (28 febbraio – 1 marzo 2026), con Marina Tagliaferri e Luisa Amatucci, per la regia di Stefano Amatucci. Seguono Petrolio – Una storia a colori (21-22 marzo 2026), diretto da Alessio Di Clemente. Tre storie che affrontano temi urgenti come l’assistenza sessuale per disabili, l’utero in affitto e la prostituzione. Toc Toc Bum Bum (18-19 aprile 2026). Testo, regia e interpretazione di Luca Trezza. Partendo dalla metafora di un “terremoto” si fa un omaggio/oltraggio a figure poetiche. Il noto e rappresentato Una domanda di desiderio (23 Aprile 2026) di Manlio Santanelli, con la  regia di Roberto Giordano.

LA CELEBRAZIONE DELLA DIVERSITÀ

Un omaggio alla pluralità contro ogni pregiudizio. La diversità quindi come cuore pulsante di una società viva, come ponte e non barriera. Affronta il classico, Raccontami Shakespeare (27-28 dicembre 2025), con Andrea Cioffi, (anche regista) che recita al fianco di Sara Guardascione.  Ancora ispirato a un classico è Io, Don Chisciotte (3-4 Gennaio 2026) di Anna Marchitelli, con regia e musiche dal vivo di Mario Autore. Viva Maria (6-7 Marzo 2026): testo e regia di Laura Jacobbi, con Lucianna De Falco. Celebra la figura di Maria Senese, donna del popolo, regina incontrastata del “Caffè Internazionale” di Forìo negli anni Cinquanta. Le Donne e Madonne diventano Puttane (11 aprile 2026) con Rosaria De Cicco, che esplora come le donne sognino la libertà, ma siano costrette a muoversi tra altari e marciapiedi.

Una domanda di desiderio

L’ABISSO DELLA FOLLIA E LA POESIA

La follia, intesa come “sorella povera della poesia” (Van Gogh). La pazzia come viaggio nell’altrove, tra margini, ombre e bagliori di luce. Tra i testi, Notti bianche (29-30 novembre 2025), da Fëdor Dostoevskij, scritto e interpretato da Fiorenzo Madonna. Mamma Piccole Tragedie Minimali (13-14 dicembre 2025). Una ripresa dello storico testo di Annibale Ruccello, diretto da Gerardo D’Andrea e interpretato da Antonella Morea. Segue Effetto Werther (10-11 gennaio 2026), testo e regia di Gianluca Ariemma. Lo spettacolo prende il nome dal fenomeno del contagio suicida. Gea Martire ripropone Sottosopra (12 aprile 2026), diretto da Stefano Amatucci. Smaledizione (28-29 marzo 2026) è uno spettacolo, diretto e interpretato da Sergio Del Prete. Un viaggio dagli inferi verso la libera poesia attraverso le voci di “autoripoeti” come Enzo Moscato, Annibale Ruccello e Francesco Silvestri.

OMAGGIO AI CLASSICI

Non mancano i grandi nomi e gli omaggi: Eduardo C’est Moi (9 novembre 2025), su drammaturgia e regia di Fabio Pisano. ‘E primme vase tuoje l’aggio avute io – L’amore per Viviani (21-22 febbraio 2026). Bella da Morire (8 maggio 2026)  affronta la morte come liberazione necessaria. Chiude la stagione l’intrigante Una Medea pop (9-10 maggio 2026) di e con Fabio Brescia. Tratto da Euripide.

PALCOSCENICO FUCINA

Ma la stagione non include solo prosa, ci saranno anche una rassegna di cinema muto in collaborazione con Nic: “Ritorno alle origini”. Infatti, Il sipario si alzerà l’8 novembre 2025 con un evento speciale a ingresso gratuito su prenotazione. Un omaggio a Lina Wertmüller con la proiezione di “Amore e magia nella cucina di mamma”, la sua unica opera teatrale. Un tributo alla grande regista, con Isa Danieli protagonista. È, inoltre, attivo un laboratorio permanente di formazione attoriale aperto a tutti, la “NO! Academy”, con workshop tematici e corsi di scrittura creativa.

(In copertina Petrolio. Una storia a colori)

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