[wpdreams_ajaxsearchlite]

“7 spose per 7 fratelli” inaugura il Toniolo

Andrea Di Maso

Inserisci qui la tua pubblicità

È con un tripudio di musica, colore e vitalità che il Teatro Toniolo di Mestre ha inaugurato il 21 ottobre 2025 la sua nuova stagione teatrale. Sul palcoscenico, il grande classico “Sette spose per sette fratelli”— produzione Fabrizio di Fiore Entertainment & FdF GAT — ha conquistato il pubblico con una messa in scena sontuosa, firmata dalla regia e dalle coreografie di Luciano Cannito.

7 spose per 7 fratelli - una scena
7 spose per 7 fratelli – una scena

IL MUSICAL 

Già varcando la soglia del teatro, lo spettatore entra in un’altra epoca. Ad accoglierlo, cowboy sorridenti, cappelli a larghe tese, cravatte di cuoio e il profumo del West. Un preludio suggestivo che introduce, ancor prima del sipario, nel cuore della storia: un viaggio tra amore, ironia e spirito pionieristico. Il musical, tratto dal celebre film MGM diretto da Stanley Donen nel 1954, è uno dei titoli più amati dal pubblico italiano. Debuttato nel 2022, ha collezionato in breve tempo quasi tutti sold out nei principali teatri del Paese, superando i centomila spettatori e ottenendo lodi unanimi da critica e pubblico. Il libretto di Lawrence Kasha e David Landay, le liriche di Johnny Mercer e la musica di Gene de Paul, con canzoni aggiunte di Al Kasha e Joel Hirschhorn, danno vita a un impasto sonoro irresistibile, amplificato dalla direzione musicale del Maestro Peppe Vessicchio.
7 spose per 7 fratelli - una scena
Una scena

LA STORIA 

La vicenda si apre nell’Oregon del 1850. Adamo Pontipee, rude boscaiolo di montagna, scende in città deciso a trovar moglie. Sposa Milly, giovane di spirito e di cuore, ignara che il suo nuovo marito viva con sei fratelli, rozzi, scomposti e bisognosi di disciplina. Milly trasforma la casa e, con grazia e fermezza, educa la turbolenta compagnia all’arte delle buone maniere. Il ballo al villaggio segna il momento di svolta: i fratelli, ormai raffinati, conquistano le fanciulle locali. Ma una rissa, un rapimento “alla maniera delle Sabine” e una lunga convivenza forzata tra nevi e montagne renderanno il lieto fine ancora più gustoso.

LA REGIA 

La regia di Cannito, attenta e brillante, infonde nuova linfa al musical classico, con rimandi ironici al cinema western e all’universo grottesco di Quentin Tarantino. Le scene di Italo Grassi e i costumi di Silvia Aymonino richiamano le atmosfere di Broadway e del West End, mentre le luci di Alessandro Caso disegnano paesaggi mutevoli, sospesi tra sogno e avventura.
7 spose per 7 fratelli - una scena
7 spose per 7 fratelli – una scena

IL CAST 

Un cast di ventidue interpreti, danze travolgenti e un impianto scenico che regalano al pubblico un’esperienza immersiva, dove ritmo, ironia e sentimento si fondono in un ottimo equilibrio.
Giulia Ottonello incarna il personaggio di Milly, voce limpida e potente e presenza scenica raffinata. Al suo fianco, Mario Ermito che veste i panni di Adamo con indubbio fascino scenico – come si direbbe a Napoli, “E’ bello, ma n’abball!”. La sua presenza fisica domina la scena, ma la resa artistica risulta discontinua: il canto incerto, il movimento rigido e una recitazione poco incisiva lasciando qualche ombra nel personaggio. Fortunatamente, l’impianto corale dello spettacolo compensa ogni certezza: l’ensemble energico trascina la platea in un turbine di danza, ritmo e allegria.

Notizie Teatrali © All rights reserved

Powered by Fancy Web