TRIONFA LEFT-HANDED GIRL
LA GIURIA
A presiedere la giuria del Concorso Progressive Cinema, il regista e produttore argentino Santiago Mitre, affiancato dal britannico Christopher Andrews, regista e sceneggiatore, e dall’attrice italiana Barbara Ronchi. Un trio di sensibilità diverse ma complementari, che ha saputo premiare opere capaci di raccontare il presente con sguardo poetico e rigore autoriale.

MIGLIOR FILM
Il Miglior Film è andato a “Left-Handed Girl” (La mia famiglia a Taipei) della regista Shih-Ching Tsou. Racconta la storia di Shu-fen, madre single che tenta di mantenere unita la propria famiglia tra difficoltà economiche e tensioni affettive. Tornata a Taipei per ricominciare da capo, deve affrontare il passato e ricucire il rapporto con le figlie. Sullo sfondo, una città frenetica e indifferente diventa specchio delle fragilità e della resilienza dei suoi personaggi. Il film indaga il conflitto tra radici e identità personale, scegliendo il linguaggio dell’emozione trattenuta e dei gesti quotidiani. La giuria ha sottolineato la «delicatezza con cui l’autrice sa trasformare il privato in universale, offrendo un ritratto femminile di rara intensità».

Novità di quest’anno, il Premio Miglior Documentario ha visto trionfare “Cuba & Alaska” di Yegor Troyanovsky, con una menzione a “Le Chant des forêts” di Vincent Munier.

GLI ATTORI PREMIATI
PREMIO SPECIALE
La giuria ha inoltre attribuito un Premio Speciale al cast di “40 Secondi”. Racconta la vera storia di Willy Monteiro Duarte, giovane ucciso a Colleferro dopo essere intervenuto per difendere un amico. In 40 secondi di violenza cieca si consuma una tragedia che il film ricostruisce con realismo e intensità. Un racconto sull’altruismo, sulla brutalità del quotidiano e sulla deriva morale di una società incapace di empatia.

