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Festa del Cinema di Roma 2025

Andrea Di Maso

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TRIONFA LEFT-HANDED GIRL

La Festa del Cinema di Roma 2025 ha spento le sue prime venti candeline con una serata conclusiva di eleganza e gratitudine verso un pubblico sempre più numeroso e internazionale. Nata come scommessa culturale, oggi la kermesse capitolina è diventata un punto fermo nel calendario dei festival europei, capace di attrarre autori, star e nuove voci del cinema mondiale.

LA GIURIA 

A presiedere la giuria del Concorso Progressive Cinema, il regista e produttore argentino Santiago Mitre, affiancato dal britannico Christopher Andrews, regista e sceneggiatore, e dall’attrice italiana Barbara Ronchi. Un trio di sensibilità diverse ma complementari, che ha saputo premiare opere capaci di raccontare il presente con sguardo poetico e rigore autoriale.

Left-handed girl di Shih-Ching Tsou
Left-handed girl di Shih-Ching Tsou

MIGLIOR FILM

Il Miglior Film è andato a “Left-Handed Girl” (La mia famiglia a Taipei) della regista Shih-Ching Tsou. Racconta la storia di Shu-fen, madre single che tenta di mantenere unita la propria famiglia tra difficoltà economiche e tensioni affettive. Tornata a Taipei per ricominciare da capo, deve affrontare il passato e ricucire il rapporto con le figlie. Sullo sfondo, una città frenetica e indifferente diventa specchio delle fragilità e della resilienza dei suoi personaggi. Il film indaga il conflitto tra radici e identità personale, scegliendo il linguaggio dell’emozione trattenuta e dei gesti quotidiani. La giuria ha sottolineato la «delicatezza con cui l’autrice sa trasformare il privato in universale, offrendo un ritratto femminile di rara intensità».

Jasmine Trinca
Jasmine Trinca
GLI ALTRI FILM PREMIATI
Il Gran Premio della Giuria è stato assegnato a “Nino” di Pauline Loquès, un’opera di sorprendente sensibilità che esplora l’adolescenza come territorio di smarrimento e resistenza.
Il premio per la Miglior Regia è andato al maestro cinese “Wang Tong” per Chang ye jiang jin (Wild Nights, Tamed Beasts), per la sua capacità di orchestrare immagini potenti e una narrazione sospesa tra crudeltà e poesia.
La Miglior Sceneggiatura è stata firmata da Alireza Khatami per “The Things You Kill”, un racconto dal tono amaro che riflette sulla violenza invisibile della società contemporanea.
Il Premio Miglior Opera Prima – Poste Italiane è andato ad “Tienimi presente” di Alberto Palmiero, mentre una menzione speciale è stata conferita ai giovani attori Samuel Bottomley e Séamus McLean Ross per “California Schemin’” di James McAvoy.

Novità di quest’anno, il Premio Miglior Documentario ha visto trionfare “Cuba & Alaska” di Yegor Troyanovsky, con una menzione a “Le Chant des forêts” di Vincent Munier.

Anson Boon
Anson Boon

GLI ATTORI PREMIATI 

Tra gli interpreti, Jasmine Trinca ha conquistato il Premio “Monica Vitti” come Miglior Attrice per “Gli occhi degli altri”, mentre Anson Boon ha ricevuto il Premio “Vittorio Gassman” per la sua intensa interpretazione in “Good Boy” come Miglior Attore.

PREMIO SPECIALE

La giuria ha inoltre attribuito un Premio Speciale al cast di “40 Secondi”. Racconta la vera storia di Willy Monteiro Duarte, giovane ucciso a Colleferro dopo essere intervenuto per difendere un amico. In 40 secondi di violenza cieca si consuma una tragedia che il film ricostruisce con realismo e intensità. Un racconto sull’altruismo, sulla brutalità del quotidiano e sulla deriva morale di una società incapace di empatia.

Il cast di 40 Secondi
Il cast di 40 Secondi
Una ventesima edizione che conferma Roma come crocevia del cinema d’autore e laboratorio di nuove visioni. Un festival che cresce, evolve e — come la sua “Left-Handed Girl” — continua a cercare, con tenacia e grazia, la propria voce nel mondo.

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