Il quartiere Ponticelli di Napoli, luogo di disagi e grande creatività, si arricchisce di un altro tassello culturale. Giovedì 30 ottobre 2025, infatti, sarà inaugurata la biblioteca dedicata alla memoria dell’economista Massimo Lo Cicero. L’appuntamento è alle ore 10,30 negli spazi dell’Istituto Comprensivo 88 IC Eduardo De Filippo di Napoli, in via Carmen Opera Lirica di Bizet.
L’EVENTO
Ad aprire le porte di un luogo, dedicato a “Cultura e conoscenza: un viaggio appassionante!”, sarà la dirigente scolastica Concetta Stramacchia . Con i suoi studenti e i docenti dell’Istituto. Con la partecipazione dell’architetto Roberto Lo Cicero e della sua famiglia. Del regista e drammaturgo Eduardo Di Pietro, direttore artistico della compagnia teatrale Collettivo lunAzione, che lavora stabilmente a Ponticelli. Del professore Giorgio Ventre, direttore dell’Apple Academy del polo universitario della Federico II di San Giovanni a Teduccio. Coordinati dalla giornalista Diletta Capissi.

UNA PREZIOSA COLLEZIONE
“Questa biblioteca è stata allestita grazie alla generosa donazione della sua preziosa collezione di libri. – dichiara la dirigente Concetta Stramacchia – Un patrimonio intellettuale offerto dal fratello, l’architetto Roberto Lo Cicero, e dalla sua famiglia. Questo tesoro rinasce ora tra i banchi di scuola per nutrire la mente e la passione per la conoscenza dei nostri studenti. Dedicarlo al Professor Lo Cicero è il nostro modo per onorare il suo duraturo contributo alla cultura e per perpetuare il suo amore per i libri e l’apprendimento”.
L’ECONOMISTA MASSIMO LO CICERO
Massimo Lo Cicero, scomparso da un anno, ha dedicato la sua vita all’insegnamento e alla formazione di tanti giovani che oggi occupano posti apicali in imprese, pubbliche amministrazioni, enti di ricerca e università. E’ stato un economista che non ha solo spiegato la finanza e la macroeconomia agli studenti, ma anche in particolare ha analizzato le dinamiche e le potenzialità di crescita del Sud.
“La vasta collezione che si compone di romanzi, racconti, libri d’arte descrive l’eclettica personalità di mio fratello Massimo. – sottolinea Roberto Lo Cicero – Curioso, appassionato, divertente, a volte dissacrante, ma rigoroso nella sua materia. Leggere e “divorare” libri era un esercizio facile per lui ma parlarne e trasferire agli altri la curiosità per l’ultimo romanzo letto o per un film appena visto rappresentava la sua immensa gioia, tanto da spoilerare molto spesso anche il finale”.
