[wpdreams_ajaxsearchlite]

Modigliani, Picasso e le voci della modernità

Andrea Di Maso

Inserisci qui la tua pubblicità
La mostra “Modigliani, Picasso e le voci della modernità” è allestita al Palazzo Zabarella di Padova fino al 25 gennaio 2026.

L’esposizione propone circa 65 opere di 30 artisti d’avanguardia, provenienti dal Lille Métropole Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut (LaM).

Picasso - Pesci e bottiglie
Picasso – Pesci e bottiglie

LA MOSTRA 

Il percorso è articolato in diverse sezioni tematiche.
Il cubismo vede Picasso e Georges Braque come protagonisti, il linguaggio visivo si rompe, ricostruisce, esplora lo spazio.
Il “tubismo” di Fernand Léger è un’altra innovazione che avvicina arte e modernità tecnologica.
Una parte dedicata agli artisti autodidatti e naïf (per esempio Gertrude O’Brady) offre un’altra voce della modernità, più spontanea e libera.
Una sezione sull’Art Brut, che valorizza creatività al di fuori delle strutture accademiche.
In sintesi: il tema centrale è che la modernità non è un’unica traiettoria, ma un insieme di voci, innovazioni, conflitti stilistici. L’esposizione invita a vedere come anche figure meno note abbiano contribuito a far risuonare l’arte moderna. 
Leger _ Donna con mazzo di fiori e Meccanico
Leger _ Donna con mazzo di fiori e Meccanico

PICASSO E MODIGLIANI 

La mostra dà l’opportunità di confrontare capolavori riconosciuti (Picasso, Modigliani) con opere meno note ma altrettanto importanti. Il dialogo fra i linguaggi — cubismo, tubismo, naïf, art brut — si fa percepire come uno spettro di sperimentazione.

Nel caso di Picasso, l’opera “Pesci e bottiglie”, questa tela risale al 1909 ed è citata dalla mostra come esempio del suo linguaggio cubista in evoluzione.

L’opera mostra oggetti (“pesci”, “bottiglie”) composti e scomposti nello spazio pittorico: una realtà “smontata” e poi ricomposta secondo la visione del cubismo.
Quando la si osserva, è utile concentrarsi su come la forma degli oggetti si sovrapponga e si intersechi con lo sfondo: è qui che Picasso inizia a far “parlare” le superfici piatte e i contorni frammentati.

Nel caso di Modigliani, “Nudo seduto con camicia” è uno dei capolavori esposti della sezione dedicata a Modigliani. L’artista lavora con la figura umana in modo molto personale: linee allungate, sguardo intenso, un’atmosfera sospesa fra corporeità e spiritualità. Nel Nudo seduto con camicia, la camicia appare quasi come un simbolo protettivo, mentre la nudità rimane centrale e vulnerabile.

Osservando il volto: gli occhi sono particolari, spesso senza pupilla definita — questa tecnica incarna l’idea di Modigliani che il quadro “ti guardi”.

Modigliani - Maternità
Modigliani – Maternità
“Maternità” è anch’essa in mostra e rappresenta un tema molto diverso: quello della maternità.
Modigliani qui declina ancora la figura umana, ma in un contesto più affettivo e simbolico, meno provocatorio rispetto al nudo del 1917. Il soggetto materno invita a riflettere sulla fragilità, sulla continuità della vita, sull’interiorità dell’artista.
Capire la differenza tra i due dipinti aiuta a cogliere la varietà del suo linguaggio, non solo estetico ma anche emotivo.
Modigliani - Nudo seduto con camicia
Modigliani – Nudo seduto con camicia

La sede stessa — Palazzo Zabarella — si conferma luogo ideale per questo tipo di esposizione: un contenitore storico, che ospita dialoghi internazionali d’arte moderna.

Questa mostra è un’occasione imperdibile per vedere come Picasso e Modigliani dialogano con la modernità e con voci più discreti eppure significative della scena artistica del XX secolo.

INFO 

Mostra “Modigliani, Picasso e le voci della modernità” al Palazzo Zabarella di Padova
fino al 25 gennaio 2026
Biglietti – Intero 16€ – Ridotto 14€

Notizie Teatrali © All rights reserved

Powered by Fancy Web