Il grande maestro Peter Stein non sbaglia un colpo a teatro, firmando questa volta la regia di Crisi di nervi. Un progetto speciale che porta in scena, al Teatro Nuovo di Napoli fino a domenica 2 novembre 2025. Tre celebri atti unici di Anton Čechov: “L’Orso”, “I danni del tabacco” e “La domanda di matrimonio”. Tre deliziose pièce che si susseguono con un ritmo serrato e preciso, grazie al timbro registico di Stein e alla bravura di eccellenti protagonisti. Quali Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Sergio Basile, Gianluigi Fogacci, Alessandro Sampaoli ed Emilia Scatigno. Contrasti umorali che si alternano tra la sagace ironia, la sottile comicità, la leggerezza del testo. Dando vita ad un gioco di perfomances paradossali tra attacchi isterici, crisi di nervi e repentine riappacificazioni di tutti gli interpreti.

L’ORSO
Nel primo atto, “L’Orso”, in scena una strepitosa Maddalena Crippa nel ruolo di una vedova che deve esibire in forme estreme (non esce di casa, non vuole ricevere nessuno, piange davanti al ritratto del coniuge) il suo lutto per un marito fedifrago. Fino a quando un uomo infuriato (Alessandro Sampaoli), si presenta al suo cospetto per un debito non saldato e risoluto a reclamare il proprio credito. Deciso persino a sfidarla a duello. Lei accetta la sfida ma la rabbia di lui si trasforma improvvisamente in un turbamento amoroso. Che dà vita ad un intreccio divertente tra la pulsione di lei e la vulnerabilità dell’uomo con pregevoli incursioni di Sergio Basile nelle vesti del servo. Il finale è tanto paradossale quanto godibile.
I DANNI DEL TABACCO
Nel monologo I danni del tabacco, un irresistibile Gianluigi Fogacci veste i panni di un uomo in frac che deve tenere una conferenza sui pericoli del fumo. Ma tra starnuti e attacchi d’asma, abbandona il tema per raccontare invece, in una sorta di outing, la miseria della sua condizione di marito succube e infelice. Trasformandola in una confessione esilarante e tragica al contempo.

LA DOMANDA DI MATRIMONIO
Nell’ultimo atto, La domanda di matrimonio, si racconta di un aspirante sposo, impacciato e ipocondriaco, che non riesce a formulare la fatidica proposta alla donna che vorrebbe in moglie. Un duetto che degenera in un crescendo di litigi e svenimenti per malintesi che si creano per la proprietà di un terreno, per quale cane è più bello dell’altro. Insomma, qui una plastica messa in scena di Alessandro Sampaoli, Emilia Scatigno e Sergio Basile danno vita ad una irresistibile comicità sempre sul registro dei rapporti di coppia.
Lo spettacolo è presentato da Tieffe Teatro, le scene di Ferdinand Woegerbauer, i costumi Anna Maria Heinreich, le luci Andrea Violato, assistente alla regia Carlo Bellamio.
(Le fotografie sono di Tommaso Le Pera)
