Metti che una giovane donna sposi un uomo in carriera di 30 anni più grande. Nulla di strano per la cosiddetta ‘opinione pubblica’. Metti poi che, dopo tanti anni d’amore, quest’uomo muoia. E che la vedova cinquantenne si metta a frequentare un ventottenne. Ed ecco che si grida allo scandalo! Certi cliché sono duri a morire. Ce lo racconta molto bene Ivan Cotroneo nel suo nuovo lavoro “Scandalo”, durante la prima avvenuta al Teatro Diana di Napoli, ieri 5 novembre 2025.
In scena i protagonisti, Anna Valle e Gianmarco Saurino, insieme a Orsetta De Rossi, Angelo Tanzi e Matilde Pacella. La pièce, presentata da Diana OR.I.S., ha per le scene Monica Sironi, i costumi Alberto Moretti, il disegno luci Cesare Accetta, le musiche originali di Gabriele Roberto, foto manifesto di Fabrizio Cestari e foto di scena Manuela Giusto. Ore 21:10, su il sipario. Da sfondo un’enorme libreria, simbolo di ciò che per anni ha unito la coppia di coniugi scrittori, che diventa poi teatro dello ‘scandalo’. Infatti sarà proprio per sistemarla che il marito di Laura, una settimana prima di morire, aveva assunto il giovane che farà perdere testa e inibizioni alla donna.
Chi è Laura? Ci viene raccontato all’inizio della pièche che Laura ha cinquant’anni, è una scrittrice, ma soprattutto, per il mondo, letterario e non, è stata la ‘sposa bambina’ di uno scrittore molto famoso e molto più grande di lei, che è recentemente scomparso. Nella sua villa sull’Appia Antica, appena fuori Roma, in compagnia della sua editor Giulia e di un vicino, Roberto, e con l’aiuto di Maria, una ragazza che vive in casa, Laura sembra poco interessata sia a riprendere a scrivere che a riprendere a vivere. Sostanzialmente è sola. Fino a quando in casa non arriva dunque Andrea.
Lui è diretto, sfrontato, audace. E perché una donna perché non può esserlo? Perché, come racconta la protagonista della pièce Laura, “Il desiderio di una donna fa paura”. Anche alle donne stesse, come dimostrato dalla sua ‘amica-nemica’ Giulia che, al posto di sostenerla, la critica duramente. Sentimenti, seduzione, manipolazione, cliché, finti perbenismi. Usare ed essere usati, godere dei propri istinti anche se sei una donna. Questi i temi dell’innovativa pièce di Cotroneo. Alla fina Laura deciderà di seguire i suoi istinti e il suo desiderio o cederà al volere comune? Vinceranno i cliché? L’amore può avere più facce? Come raccontato dallo stesso autore Ivan Cotroneo anche ai microfoni di ENNETI – Notizie Teatrali, “L’amore è sempre uno scambio. Sono i termini e gli oggetti di questo scambio a renderlo più o meno scandaloso, inaccettabile o immorale.” Un finale tutto da scoprire.
