L’Associazione Alessandro Scarlatti ha presentato il 19 dicembre 2024, al Teatro Acacia di Napoli, il concerto “L’anno che verrà-Canzoni di Lucio Dalla”.
Protagonista uno straordinario e aiatato trio composto da Peppe Servillo, Natalio Mangalavite, pianoforte e tastiere e Javier Girotto al sax e percussioni.
L’evento inaugura la sezione della canzone d’autore contemporanea ideata da Tommaso Rossi, direttore artistico dell’Associazione Scarlatti.
PEPPE SERVILLO
“L’intensione alla base del progetto”, racconta il celebre interprete “è quella di arrangiare la musica pop su sonorità jazz, facendo emergere la potenza e la grande attualità dei testi di Dalla, dando voce ai personaggi delle sue storie. Quando si reinterpretano pezzi di altri musicisti si deve sempre stare un passo indietro, servire l’autore ma con la tua personalità”.
Con Dalla Servillo interpretò il film “Quijote” di Mimmo Paladino. E del suo amore per Napoli, ricorda che Dalla diceva: “Se esistesse una puntura per diventare napoletano, per imparare la lingua alla perfezione a farei”.
IL CONCERTO
Un rainato omaggio a Dalla, scomparso nel 2012, nello stile teatrale/musicale di Servillo in magnifica fusione con il sassofonista e compositore argentino/italiano e con il pianista argentino. Li unisce la passione per il jazz e la bravura nel fondere armonie jazzistiche e tango, com’è nelle corde di Girotto, già negli Aires Tango.
Nel 2004 il trio pubblica il suo primo album, “L’amico di Cordoba” (città natale di Girotto), seguito, nel 2009, da “Futbol” e nel 2015 da “Parientes”. Nel 2021 presenta l’album “L’anno che verrà”, che dà il titolo al concerto.
Il pubblico ascolta i successi del cantautore bolognese: “Tu non mi basti mai”, “Stella di mare”, “Caruso”, “4 marzo 1943”, “La casa in riva al mare”, “Anna e Marco”, “Se io fossi un angelo”, “Stella mia”, “Balla balla ballerino”, ma anche le meno note “Cosa vuol dire una lacrima”, “Soli io e te”, “L’operaio Girolamo”.
L’interpretazione del trio piacerebbe anche a Dalla, maestro di sperimentazione, polistrumentista, poeta, versatile nello scat, creativo libero.
Servillo canta/recita nel suo elegante stile teatrale, restituendo la bellezza dei versi di Dalla ancora attuali. Girotto incanta con il suono del suo sax, intrecciato con la voce del frontman degli Avion Travel che trasforma partiture pop in elegante jazz.
Natalio Luis Mangalavite, virtuoso del piano, canta anche un brano da brivido e regala armonie jazz e latin jazz con disinvolta maestria. Tanti colori nella loro melodia, napoletana e latino-americana, del mondo.
Servillo racconta dell’amore di Dalla per la canzone “leggera”, d’evasione alla quale tutti abbiamo diritto, dell’importanza della levità: perché chiedere di più alle canzoni?
“L’anno che verrà”, brano che conclude il concerto, è quasi un unico coro con il pubblico, con la speranza che “sarà tre volte Natale”. “Ma se questo mondo/È un mondo di cartone/Allora per essere
felici/Basta un niente/magari una canzone”, cantava Dalla nel brano “Felicità”, scritta con Mauro Malavasi.
