A un secolo dalla morte dell’autore, il Teatro San Ferdinando di Napoli porta in scena “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta, che debutta giovedì 6 (repliche fino al 16) novembre 2025, con Gianfelice Imparato.
L’attore napoletano debuttò proprio nel teatro di Eduardo con un testo di Salvatore Di Giacomo ed entra oggi nei panni di uno dei più celebri personaggi creati dalla penna del drammaturgo. Sarà, infatti, Don Felice Sciosciammocca, figura notissima, affrontata moltissime volte, ma che risulta ancora divertente e attuale. “La regia virerà più verso la commedia che verso la farsa.- dichiara Leo Muscato che dirige la messinscena – È una delle più divertenti di Eduardo Scarpetta, una macchina perfetta dell’equivoco”. Perciò, il regista mantiene il testo, ma ambienta la vicenda agli inizi degli Anni Ottanta, poco dopo la Legge Basaglia, che sancisce la chiusura dei manicomi e la nascita dei nuovi servizi territoriali di salute mentale.
IL PLOT
Notissima la storia. Il medico dei pazzi, scritta nel 1908, racconta la disavventura di Don Felice Sciosciammocca, ricco proprietario terriero – un po’ ignorante, molto ingenuo e irrimediabilmente provinciale – che da anni finanzia gli studi di suo nipote Ciccillo. È convinto che il ragazzo si sia laureato in medicina e diriga un prestigioso manicomio. Peccato che Ciccillo, invece di studiare, abbia sperperato tutto in divertimenti e gioco d’azzardo, collezionando debiti e creditori.
Quando Don Felice decide di sorprenderlo e si presenta a Napoli con la moglie, il nipote, preso alla sprovvista, inventa una menzogna colossale: la Pensione Stella, dove vive, non è una semplice pensione, ma un rispettabile istituto psichiatrico. Don Felice, vedendo gli eccentrici ospiti della casa, si convince che siano pazienti.
IL DRAMMATICO FINALE
Dopo la visita alla cosiddetta pensione Stella, zio Felice, ormai deluso e disilluso, resta spiazzato. E mentre il pubblico ride, lui si stringe nella giacchetta da provinciale fuori posto, con il cuore gonfio di delusione.
“Forse, – conclude Muscato – è davvero lui il più matto di tutti: l’ultimo a credere che l’onestà possa ancora regalare un lieto fine”.
IL CAST
Accanto a Imparato, recitano Luigi Bignone, Giuseppe Brunetti, Francesco Maria Cordella, Alessandra D’Ambrosio, Antonio Fiorillo, Giorgio Pinto, Arianna Primavera, Giuseppe Rispoli, Ingrid Sansone, Michele Schiano Di Cola.
Le scene sono di Federica Parolini, i costumi di Silvia Aymonino, le luci di Alessandro Verazzi, le musiche originali di Andrea Chenna.
Una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, I Due della Città del Sole, Compagnia Mauri Sturno.
